I nodi nello spinning costituiscono uno dei punti più critici dell'intera attrezzatura. Canna, mulinello e fili possono essere perfettamente dimensionati, ma un collegamento eseguito male tra trecciato e fluorocarbon oppure tra terminale e artificiale può trasformarsi nel punto debole dell'intero sistema.
La difficoltà nasce soprattutto dalle caratteristiche molto differenti dei materiali utilizzati. Il trecciato è sottile, poco elastico e relativamente scivoloso; nylon e fluorocarbon sono invece monofili più rigidi e possiedono un comportamento completamente diverso durante il serraggio.
Non esiste quindi un unico nodo migliore per qualsiasi situazione.
L'FG Knot è particolarmente interessante quando si utilizza un terminale lungo e il nodo deve attraversare ripetutamente gli anelli. L'Alberto Knot permette di ottenere un collegamento più semplice e rapido pur mantenendo un ingombro contenuto. L'Albright rappresenta un grande classico per unire fili differenti, mentre il Palomar svolge un'altra funzione: collegare direttamente una lenza a un elemento dotato di occhiello, come un amo, una girella o uno snap.
La qualità del nodo dipende però almeno quanto dalla tecnica utilizzata. Numero di spire, ordine dei passaggi, serraggio progressivo, lubrificazione del monofilo e taglio corretto delle eccedenze possono determinare la differenza tra un collegamento affidabile e uno destinato a scivolare o danneggiarsi sotto carico.
In questa guida vedremo come funzionano FG, Alberto, Albright e Palomar, quando utilizzarli e quali errori evitare, con particolare attenzione ai collegamenti tra trecciato, fluorocarbon e nylon nello spinning.
Indice
- Perché il nodo è così importante nello spinning
- Trecciato, fluorocarbon e nylon: materiali differenti
- Nodo di giunzione e nodo terminale: la prima distinzione
- FG Knot: struttura e principio di funzionamento
- Come realizzare l'FG Knot
- Quando scegliere l'FG
- Alberto Knot: caratteristiche e realizzazione
- Quando preferire l'Alberto all'FG
- Albright Knot
- Alberto e Albright: quali differenze
- Palomar Knot
- Quando utilizzare il Palomar
- Il nodo deve passare negli anelli?
- Numero di spire e differenza di diametro
- Come serrare correttamente un nodo
- Come tagliare le eccedenze
- Come controllare un nodo prima di pescare
- Quale nodo scegliere nello spinning
- Gli errori più comuni
Perché il nodo è così importante nello spinning
Ogni collegamento rappresenta una discontinuità nella lenza.
In una configurazione tipica da spinning il trecciato esce dalla bobina e viene collegato a un terminale in fluorocarbon o nylon. Il terminale viene poi collegato direttamente all'artificiale oppure a uno snap.
Esistono quindi almeno due punti nei quali la resistenza del sistema dipende da un nodo.
Durante il lancio il nodo trecciato-terminale può attraversare gli anelli ad alta velocità. Durante il combattimento deve invece sopportare una trazione continua e improvvise variazioni di carico.
Se si pesca vicino a rocce o strutture, il terminale può inoltre subire abrasioni che modificano ulteriormente le condizioni nelle quali il nodo deve lavorare.
Per questo motivo non basta utilizzare fili con elevato carico di rottura nominale. La resistenza reale della configurazione dipende anche da come quei fili vengono collegati.
Un nodo affidabile deve innanzitutto impedire lo scorrimento delle spire e distribuire il carico senza creare una concentrazione eccessiva di pressione capace di danneggiare il materiale.
Trecciato, fluorocarbon e nylon: materiali differenti
Comprendere i materiali aiuta a capire perché alcuni nodi funzionano meglio di altri.
Trecciato
Il trecciato è formato da più fibre riunite in una struttura multifilamento. Possiede un allungamento molto ridotto rispetto a un normale monofilo e, soprattutto nelle misure sottili, offre una superficie molto piccola sulla quale il nodo deve fare presa.
La superficie può inoltre risultare relativamente scivolosa.
Un nodo progettato per un normale nylon non è quindi automaticamente adatto a un trecciato sottile.
Fluorocarbon
Il fluorocarbon utilizzato come terminale è un monofilo generalmente più rigido del nylon e caratterizzato da elevata resistenza all'abrasione rispetto a molti monofili tradizionali di diametro simile.
La rigidità modifica però anche il comportamento del nodo. Curve molto strette, serraggi irregolari e attrito eccessivo durante la chiusura possono danneggiare il materiale.
Nylon
Il nylon è generalmente più elastico e flessibile. Può essere utilizzato come terminale in numerose situazioni e spesso risulta più semplice da annodare rispetto a fluorocarbon particolarmente rigidi.
Quando si uniscono trecciato e monofilo bisogna quindi creare un nodo capace di far lavorare insieme materiali con diametro, rigidità, superficie ed elasticità differenti.
Nodo di giunzione e nodo terminale: la prima distinzione
Prima di confrontare FG, Alberto, Albright e Palomar è necessario distinguere due funzioni differenti.
Un nodo di giunzione collega due fili. Nello spinning moderno viene utilizzato soprattutto per unire il trecciato proveniente dalla bobina al leader in nylon o fluorocarbon.
FG, Alberto e Albright appartengono a questa categoria.
Un nodo terminale collega invece la lenza a un elemento dotato di occhiello.
Il Palomar è uno dei nodi più conosciuti per questa funzione.
Chiedersi se sia migliore l'FG o il Palomar senza specificare il collegamento sarebbe quindi privo di significato: normalmente vengono utilizzati in punti differenti della stessa configurazione.
FG Knot: struttura e principio di funzionamento
L'FG Knot è uno dei nodi più utilizzati per collegare un trecciato a un terminale in fluorocarbon o nylon quando è necessario ottenere un profilo particolarmente sottile.
La sua caratteristica fondamentale è che il monofilo non viene ripiegato formando una grossa asola all'interno del nodo.
Il trecciato viene invece avvolto alternativamente intorno al leader attraverso una serie di incroci molto serrati.
Quando il nodo viene correttamente messo in tensione, le spire del trecciato fanno presa sulla superficie del monofilo e impediscono al leader di scorrere.
Il risultato è un collegamento relativamente lungo ma molto sottile.
Questa geometria rappresenta il principale vantaggio dell'FG quando il leader è abbastanza lungo da far entrare il nodo negli anelli durante il lancio.
Lo svantaggio è una maggiore sensibilità alla qualità dell'esecuzione. Un FG costruito male può apparire corretto a vista e scivolare non appena viene sottoposto a una forte trazione.
Come realizzare l'FG Knot
Esistono diversi modi di tenere in tensione il trecciato durante la realizzazione dell'FG, ma il principio rimane lo stesso.
Il leader viene mantenuto relativamente diritto mentre il trecciato viene fatto passare alternativamente da un lato e dall'altro, formando una sequenza ordinata di incroci.
È fondamentale che le spire rimangano compatte e che ogni passaggio si disponga correttamente contro il precedente.
Dopo aver completato una lunghezza sufficiente di avvolgimenti, il nodo deve essere sottoposto a un serraggio deciso e progressivo.
Questa fase non è un semplice passaggio finale: è ciò che permette alle spire di assestarsi e fare realmente presa sul monofilo.
Successivamente il trecciato viene bloccato attraverso mezzi colli o altre chiusure utilizzate nella variante adottata.
Molti pescatori terminano il nodo con ulteriori mezzi colli sul solo trecciato oppure con una chiusura compatta come il Rizzuto finish.
Il dettaglio più importante rimane però la struttura principale: se gli avvolgimenti non hanno serrato correttamente il leader, una chiusura perfetta non può compensare il difetto.
Prima di tagliare l'eccedenza del fluorocarbon è quindi indispensabile sottoporre il collegamento a una forte trazione controllata e verificare che non esista alcuno scorrimento.
Quando scegliere l'FG
L'FG offre il maggiore vantaggio quando il nodo deve attraversare ripetutamente gli anelli.
È quindi particolarmente indicato quando si utilizza un terminale lungo, situazione comune nello spinning in mare e nello shore jigging.
Il profilo sottile riduce l'impatto contro gli anelli durante il lancio e permette di utilizzare leader anche significativamente più spessi del trecciato.
È particolarmente interessante con terminali relativamente importanti utilizzati in presenza di rocce, grossi predatori o artificiali pesanti.
Non significa però che debba essere utilizzato obbligatoriamente in qualsiasi configurazione.
Se il leader è corto e il nodo rimane sempre fuori dagli anelli, parte del principale vantaggio dell'FG perde importanza.
In quel caso un collegamento più rapido da realizzare può risultare perfettamente adeguato.
Alberto Knot: caratteristiche e realizzazione
L'Alberto Knot è un nodo di giunzione molto apprezzato perché combina una struttura relativamente compatta con un'esecuzione più semplice rispetto all'FG.
Il monofilo viene ripiegato formando un'asola.
Il trecciato attraversa l'asola e viene quindi avvolto più volte attorno ai due rami del leader.
Dopo una prima serie di spire in una direzione, il trecciato torna indietro effettuando ulteriori avvolgimenti sopra o tra quelli precedentemente realizzati, secondo la costruzione tipica del nodo.
L'estremità del trecciato deve infine uscire dall'asola nella direzione corretta, evitando un incrocio che può compromettere il serraggio.
Le spire vengono quindi accompagnate progressivamente verso la chiusura e serrate con attenzione.
Il nodo finito è più voluminoso dell'FG perché contiene il leader ripiegato, ma rimane sufficientemente compatto per moltissime configurazioni da spinning.
Uno dei suoi vantaggi principali è la facilità con la quale può essere ricostruito direttamente sullo spot.
Quando preferire l'Alberto all'FG
La scelta dipende soprattutto da lunghezza del leader, differenza di diametro e praticità richiesta.
Se il nodo deve attraversare continuamente gli anelli e viene utilizzato un terminale molto più spesso del trecciato, l'FG rimane generalmente più favorevole dal punto di vista dell'ingombro.
Se invece il nodo entra negli anelli solo occasionalmente oppure rimane all'esterno durante il lancio, l'Alberto può rappresentare un eccellente compromesso.
È inoltre utile quando bisogna rifare rapidamente il collegamento durante una sessione di pesca.
Questo non significa che l'Alberto sia semplicemente un FG più facile.
I due nodi lavorano secondo geometrie differenti e devono essere eseguiti correttamente secondo la propria struttura.
La scelta migliore è spesso quella che il pescatore riesce a realizzare in maniera perfettamente ripetibile.
Albright Knot
L'Albright Knot è uno dei classici nodi utilizzati per collegare fili di materiale o diametro differente.
Come nell'Alberto, il monofilo più rigido viene normalmente ripiegato formando un'asola.
L'altro filo attraversa l'asola e viene avvolto ripetutamente attorno ai due rami del leader prima di essere riportato attraverso l'apertura.
La struttura è relativamente semplice e può essere realizzata rapidamente.
Con trecciati moderni molto sottili e scivolosi, però, la qualità delle spire e del serraggio assume particolare importanza.
Un numero insufficiente di avvolgimenti o spire sovrapposte in maniera disordinata possono favorire lo scorrimento.
Per questo motivo molti pescatori che utilizzano trecciato e fluorocarbon preferiscono varianti evolute come l'Alberto oppure passano direttamente all'FG quando desiderano il minimo ingombro possibile.
L'Albright rimane comunque un nodo importante da conoscere e rappresenta un ottimo esempio di collegamento costruito attraverso un'asola di leader e una serie di avvolgimenti.
Alberto e Albright: quali differenze
Alberto e Albright vengono facilmente confusi perché condividono una struttura di base simile.
In entrambi i casi il monofilo viene normalmente ripiegato e il trecciato lavora attorno ai due rami dell'asola.
La differenza più evidente è che nell'Alberto il trecciato compie una serie di avvolgimenti in una direzione e quindi ritorna effettuando una seconda serie verso il punto di partenza.
L'Albright classico utilizza invece una costruzione più semplice con una serie principale di avvolgimenti.
Questa differenza rende l'Alberto particolarmente apprezzato con i moderni trecciati sottili, perché la doppia sequenza di spire crea una struttura molto compatta attorno al leader.
Non bisogna però trasformare questa differenza in una garanzia automatica di resistenza.
Un Albright ben costruito può essere affidabile, mentre un Alberto realizzato male può scivolare.
Tecnica di esecuzione e compatibilità tra i materiali rimangono determinanti.
Palomar Knot
Il Palomar Knot svolge una funzione diversa dai nodi analizzati finora.
Non viene normalmente utilizzato per collegare trecciato e fluorocarbon, ma per fissare una lenza a un elemento dotato di occhiello.
È quindi particolarmente conosciuto per collegare ami, girelle e snap.
La costruzione prevede di far passare una porzione di filo doppiata attraverso l'occhiello, realizzare un semplice nodo con la lenza raddoppiata e far quindi passare l'elemento terminale attraverso l'asola ottenuta.
Durante il serraggio le due parti della lenza si distribuiscono attorno all'occhiello.
Il Palomar è apprezzato soprattutto con il trecciato perché utilizza una struttura semplice, con pochi passaggi e un'ampia superficie di contatto.
Deve comunque essere chiuso correttamente: se i due rami si incrociano o rimangono sovrapposti sull'occhiello in maniera irregolare, il carico può distribuirsi male.
Quando utilizzare il Palomar
Il Palomar è particolarmente pratico quando si collega direttamente il trecciato a uno snap, una girella o un amo.
È quindi molto utilizzato in numerose tecniche di pesca, anche se nello spinning marino con terminale in fluorocarbon il collegamento finale viene spesso realizzato direttamente sul monofilo con altri nodi terminali.
La sua costruzione presenta inoltre un limite pratico: l'asola deve poter passare completamente sopra l'oggetto collegato.
Con un piccolo amo o uno snap questo non rappresenta un problema.
Con un artificiale voluminoso collegato direttamente può diventare invece scomodo.
Il Palomar va quindi scelto per la funzione che svolge bene, non perché sia genericamente considerato un nodo molto resistente.
Il nodo deve passare negli anelli?
Questa domanda modifica radicalmente la scelta del nodo trecciato-leader.
Con un terminale corto, il collegamento può rimanere sempre esterno all'apicale durante il lancio.
In questa configurazione l'ingombro del nodo assume un'importanza relativamente minore.
Con un terminale lungo, invece, il nodo viene avvolto sulla bobina oppure rimane all'interno della serie di anelli.
Ogni lancio lo costringe quindi a attraversare rapidamente gli anelli della canna.
Un nodo voluminoso produce maggiore impatto, rumore e resistenza durante il passaggio.
Può inoltre usurarsi progressivamente se viene utilizzato per molte ore.
In queste condizioni l'FG Knot mostra uno dei suoi maggiori vantaggi: il leader rimane sostanzialmente diritto e il trecciato costruisce attorno ad esso un profilo sottile.
Alberto e Albright rimangono utilizzabili in numerose configurazioni, ma il ripiegamento del monofilo crea inevitabilmente un diametro maggiore.
Numero di spire e differenza di diametro
Non esiste un numero di spire universalmente corretto per ogni combinazione di fili.
Un trecciato molto sottile collegato a un leader relativamente grosso può richiedere una superficie di contatto maggiore rispetto a due fili di dimensioni più vicine.
Anche la morbidezza del trecciato e la rigidità del terminale influenzano il comportamento.
Questo è il motivo per cui indicare un numero preciso di avvolgimenti come regola assoluta sarebbe poco rigoroso.
Conviene partire dalle indicazioni previste per il nodo utilizzato e adattarle alla combinazione reale, controllando sempre che durante il serraggio non si verifichi alcuno scorrimento.
Aumentare indiscriminatamente il numero delle spire non è necessariamente una soluzione.
Un nodo eccessivamente lungo diventa più difficile da serrare uniformemente e può aumentare l'ingombro senza produrre un reale vantaggio.
Come serrare correttamente un nodo
Molti cedimenti attribuiti al tipo di nodo dipendono in realtà dalla fase di serraggio.
Le spire devono essere accompagnate progressivamente nella posizione definitiva senza sovrapposizioni casuali.
Nei nodi nei quali il monofilo scorre contro se stesso o contro altri elementi durante la chiusura è opportuno inumidire il nodo prima del serraggio finale.
Questo riduce l'attrito generato durante lo scorrimento e limita il rischio di danneggiare nylon o fluorocarbon.
Bisogna poi aumentare la tensione in modo progressivo.
Un serraggio improvviso può bloccare alcune spire prima che le altre abbiano raggiunto la posizione corretta.
Nel caso dell'FG è particolarmente importante esercitare sufficiente trazione per permettere agli avvolgimenti del trecciato di assestarsi saldamente sul leader.
Il nodo deve essere considerato concluso soltanto quando è stato sottoposto a una trazione nettamente superiore a quella esercitata durante la semplice costruzione.
Come tagliare le eccedenze
Il taglio finale sembra un dettaglio, ma può influenzare sia affidabilità sia scorrevolezza del nodo.
Un'eccedenza troppo lunga aumenta l'ingombro e può colpire gli anelli durante il lancio.
Un taglio eseguito troppo vicino a un nodo che non è stato serrato perfettamente elimina invece qualsiasi margine nel caso si verifichi un piccolo assestamento.
È quindi fondamentale completare prima il serraggio e soltanto dopo rifinire le eccedenze.
Le forbici utilizzate sul trecciato devono produrre un taglio netto. Una lama poco adatta può schiacciare o sfilacciare le fibre.
Sul fluorocarbon è utile utilizzare un utensile capace di effettuare un taglio preciso senza schiacciare eccessivamente il monofilo.
Nel caso dell'FG il terminale del leader deve essere rifinito in modo che non produca un gradino eccessivamente aggressivo durante il passaggio negli anelli.
Come controllare un nodo prima di pescare
Un nodo appena realizzato dovrebbe essere sempre controllato prima del primo lancio.
Il test più semplice consiste nell'esercitare una forte trazione progressiva sui due lati del collegamento.
Non devono comparire scorrimenti, deformazioni anomale o movimenti delle spire.
Il nodo può essere inoltre controllato visivamente.
Nell'FG gli incroci devono apparire ordinati e ben serrati contro il leader. Nell'Alberto e nell'Albright gli avvolgimenti non dovrebbero essere sovrapposti in maniera casuale.
Anche durante la sessione il controllo deve essere ripetuto.
Se il nodo attraversa continuamente gli anelli, è opportuno verificarne periodicamente lo stato. Lo stesso vale dopo una cattura importante o dopo aver liberato un artificiale incagliato applicando forte trazione.
Il terminale deve inoltre essere controllato separatamente per eventuali abrasioni. Un FG perfetto non compensa un fluorocarbon profondamente danneggiato pochi centimetri più avanti.
Quale nodo scegliere nello spinning
| Situazione | Nodo indicato | Motivo principale |
|---|---|---|
| Leader lungo con nodo che attraversa gli anelli | FG Knot | Profilo molto sottile |
| Trecciato e fluorocarbon con necessità di esecuzione rapida | Alberto Knot | Buon compromesso tra compattezza e semplicità |
| Giunzione semplice tra fili differenti | Albright Knot | Costruzione classica e relativamente semplice |
| Trecciato collegato a snap, girella o amo | Palomar Knot | Collegamento terminale semplice e compatto |
La tabella deve essere interpretata come una guida funzionale e non come una classifica assoluta.
Il nodo migliore è quello appropriato al collegamento richiesto e che il pescatore riesce a eseguire in maniera corretta e ripetibile.
Un FG teoricamente eccellente ma costruito male è una scelta peggiore di un Alberto eseguito perfettamente quando entrambe le soluzioni sono compatibili con la configurazione.
Gli errori più comuni
Scegliere il nodo soltanto in base alla resistenza dichiarata
Non esiste un valore di resistenza valido per qualsiasi trecciato e terminale. Diametri, materiali ed esecuzione modificano profondamente il risultato.
Confondere nodo di giunzione e nodo terminale
FG, Alberto e Albright collegano principalmente due fili. Il Palomar viene normalmente utilizzato per collegare una lenza a un occhiello.
Non serrare abbastanza l'FG
Se gli avvolgimenti non fanno realmente presa sul leader, il nodo può scivolare sotto carico nonostante sembri ordinato.
Sovrapporre casualmente le spire
Alberto e Albright richiedono avvolgimenti ordinati. Spire incrociate in maniera irregolare possono impedire una distribuzione uniforme della pressione.
Sbagliare il passaggio finale dell'Alberto
L'uscita del trecciato dall'asola deve rispettare la geometria del nodo. Un passaggio nella direzione sbagliata può compromettere la chiusura.
Serrare il monofilo completamente a secco
L'attrito durante il serraggio può produrre calore e danneggiare il materiale. Quando il nodo prevede scorrimento del monofilo, è opportuno inumidirlo prima della chiusura definitiva.
Tagliare prima di aver testato il nodo
Il collegamento deve essere sottoposto a una forte trazione controllata prima della rifinitura finale.
Utilizzare sempre il nodo più complesso
Un nodo più elaborato non è automaticamente più appropriato. Se il leader è corto e il collegamento rimane fuori dagli anelli, la semplicità può rappresentare un vantaggio reale.
Non controllare il nodo durante la pesca
Passaggi ripetuti negli anelli, combattimenti, incagli e abrasioni possono modificare una configurazione che era perfetta all'inizio della sessione.
Imparare molti nodi senza padroneggiarne nessuno
Nello spinning è generalmente più utile conoscere perfettamente pochi collegamenti e saperli realizzare anche con vento, buio e mani bagnate.
Conclusioni
I nodi per lo spinning devono essere scelti in base alla funzione che devono svolgere, non attraverso una classifica astratta della resistenza.
Nel collegamento tra trecciato e fluorocarbon l'FG Knot offre un vantaggio molto importante quando il leader è lungo e il nodo deve attraversare gli anelli: il suo profilo è particolarmente sottile perché il monofilo rimane sostanzialmente diritto e viene serrato dagli avvolgimenti del trecciato.
L'Alberto rappresenta una soluzione molto pratica quando si desidera un nodo compatto ma più rapido da realizzare. La doppia sequenza di avvolgimenti lo distingue dall'Albright classico e lo rende particolarmente diffuso nei collegamenti tra trecciato e monofilo.
L'Albright rimane un nodo di giunzione semplice e importante da conoscere, soprattutto per comprendere la logica dei collegamenti costruiti attraverso un'asola di leader.
Il Palomar appartiene invece a un'altra funzione. È particolarmente adatto a collegare la lenza a un amo, uno snap o una girella e non deve essere confrontato direttamente con FG, Alberto e Albright come se risolvesse lo stesso problema.
In tutti i casi, la qualità dell'esecuzione rimane fondamentale.
Spire ordinate, serraggio progressivo, corretta lubrificazione del monofilo quando necessaria, taglio preciso e controllo sotto trazione sono più importanti della ricerca continua del nodo teoricamente più resistente.
Anche la lunghezza del terminale deve orientare la scelta. Se il nodo entra continuamente negli anelli, ingombro e scorrevolezza assumono grande importanza. Se rimane sempre all'esterno, un collegamento leggermente più voluminoso ma rapido da realizzare può essere perfettamente funzionale.
La regola più utile è quindi semplice: utilizzare pochi nodi, scegliere quello adatto alla funzione e imparare a realizzarlo in maniera perfettamente ripetibile.
Nello spinning un nodo ben eseguito non deve attirare l'attenzione del pescatore. Deve semplicemente continuare a svolgere il proprio lavoro durante il lancio, il recupero e il combattimento, senza diventare il punto nel quale l'intera configurazione cede.
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