Un trecciato imbobinato correttamente permette al mulinello da spinning di lavorare nelle condizioni per cui è stato progettato. Il filo deve aderire alla bobina senza slittare, essere disposto con sufficiente compattezza e raggiungere un livello di riempimento che favorisca la fuoriuscita durante il lancio senza aumentare inutilmente il rischio di parrucche.
Un'imbobinatura sbagliata può invece provocare diversi problemi: l'intero pacco di trecciato può ruotare sulla bobina, le spire possono affondare negli strati sottostanti sotto carico oppure una bobina troppo piena può lasciare uscire contemporaneamente più spire durante il lancio.
Per questo backing, tensione e quantità di filo non sono dettagli separati. Devono essere considerati insieme: il backing permette di ancorare correttamente il trecciato e, quando necessario, di occupare parte della capacità della bobina; la tensione determina la compattezza dell'imbobinamento; la quantità finale stabilisce la distanza tra il filo e il bordo della bobina.
Indice
- Perché il trecciato deve essere imbobinato correttamente
- Cos'è il backing e a cosa serve
- Quando il backing non è necessario
- Quale filo utilizzare come backing
- Quanto backing bisogna mettere
- Il metodo inverso per calcolare il backing
- Come collegare backing e trecciato
- La tensione corretta durante l'imbobinamento
- Come svolgere il trecciato dalla bobina originale
- Quanto riempire la bobina
- Bobina troppo piena o troppo vuota
- Come controllare la disposizione del filo
- Procedura completa passo passo
- Cosa controllare dopo le prime pescate
- Conclusioni
Perché il trecciato deve essere imbobinato correttamente
Nel mulinello da spinning la bobina rimane ferma durante il recupero mentre il rotore dispone il filo attorno ad essa. La qualità dell'imbobinamento dipende quindi sia dal sistema di oscillazione del mulinello sia dal modo in cui il filo viene caricato inizialmente.
Il trecciato presenta caratteristiche differenti rispetto a nylon e fluorocarbon. Ha un allungamento molto ridotto, una superficie generalmente più scorrevole e, a parità di resistenza, un diametro contenuto. Queste proprietà sono vantaggiose durante la pesca, ma rendono importante creare fin dall'inizio un pacco di filo compatto e stabile.
Se le prime spire non aderiscono correttamente alla bobina, l'intero avvolgimento può ruotare attorno al suo asse quando viene applicata forza. In questo caso la bobina può rimanere ferma mentre il trecciato scivola su di essa, dando l'impressione che la frizione stia cedendo.
Se invece il filo viene caricato con tensione insufficiente, sotto una trazione elevata alcune spire possono penetrare negli strati più morbidi sottostanti. Al lancio successivo il trecciato può quindi incontrare improvvisamente resistenza oppure trascinare con sé altre spire.
La corretta imbobinatura serve proprio a prevenire questi problemi prima che si manifestino in pesca.
Cos'è il backing e a cosa serve
Il backing è uno strato di filo disposto sulla bobina prima del trecciato principale. Nel normale mulinello da spinning può svolgere due funzioni differenti, che è importante non confondere.
La prima è impedire lo slittamento del trecciato sulla bobina. Il nylon aderisce alla superficie molto meglio del trecciato e crea quindi una base stabile sulla quale avvolgere la lenza madre.
La seconda è occupare capacità inutilizzata. Una bobina progettata, per esempio, per contenere diverse centinaia di metri di un determinato trecciato può essere riempita solo parzialmente se per la pesca praticata servono 150 o 200 metri. Utilizzare nylon economico nella parte inferiore permette di portare il trecciato principale al livello corretto senza acquistare centinaia di metri che difficilmente entreranno realmente in pesca.
Queste due funzioni richiedono quantità molto diverse. Per impedire soltanto lo slittamento può essere sufficiente uno strato limitato; quando il backing viene utilizzato anche come riempimento, la sua quantità dipende invece dalla capacità della bobina e dalla lunghezza di trecciato che si vuole montare.
Quando il backing non è necessario
Non tutti i mulinelli richiedono necessariamente un backing in nylon. Alcune bobine sono progettate espressamente per poter fissare direttamente il trecciato e vengono indicate dal produttore come braid ready o attraverso denominazioni equivalenti.
Possono presentare una superficie, un inserto o una fascia studiata per aumentare l'aderenza e impedire al pacco di filo di ruotare sulla bobina.
In questi casi bisogna seguire le indicazioni specifiche del produttore. Se il modello consente esplicitamente il montaggio diretto del trecciato, aggiungere nylon soltanto per evitare lo slittamento non è indispensabile.
Il backing può comunque rimanere utile come riempimento quando la capacità della bobina è molto superiore alla quantità di trecciato che si intende utilizzare.
Su una bobina tradizionale liscia, invece, fissare semplicemente il trecciato all'arbor e riempire la bobina può permettere all'intero avvolgimento di slittare. In assenza di un sistema specifico per il trecciato è quindi preferibile utilizzare backing o seguire un'altra soluzione espressamente prevista dal costruttore.
Quale filo utilizzare come backing
Per il backing viene generalmente utilizzato nylon monofilo. È economico, aderisce bene alla bobina e permette di occupare volume senza utilizzare inutilmente trecciato costoso.
Non è necessario scegliere un nylon particolarmente sofisticato, perché durante il normale utilizzo quella parte di lenza dovrebbe rimanere sulla bobina.
Il diametro deve però essere ragionevole rispetto alle dimensioni del mulinello. Un monofilo eccessivamente grosso crea pochi avvolgimenti molto spessi e rende più difficile regolare con precisione il livello finale. Un diametro troppo sottile richiede invece una grande quantità di filo quando bisogna occupare molto spazio.
Per un normale mulinello da spinning medio è quindi sufficiente scegliere un nylon che permetta di creare uno strato regolare e compatto senza produrre gradini evidenti.
Il backing non deve inoltre essere confuso con il terminale. La sua resistenza non determina direttamente la resistenza della lenza durante il normale combattimento finché il pesce non raggiunge effettivamente il collegamento tra trecciato e backing.
Per questo è comunque prudente lasciare sul mulinello una quantità di trecciato adeguata alle fughe realisticamente possibili per la tecnica e le specie ricercate.
Quanto backing bisogna mettere
Non esiste una quantità universale di backing. Dipende da tre elementi:
- capacità effettiva della bobina;
- diametro reale dei fili utilizzati;
- lunghezza di trecciato che si desidera avere come lenza principale.
Le capacità indicate sulla bobina o nella scheda tecnica rappresentano un riferimento molto utile. Un mulinello può riportare, per esempio, differenti combinazioni tra diametro e metratura oppure capacità espresse secondo la classificazione PE.
Questi valori non devono però essere interpretati come misure assolutamente esatte. Il diametro dichiarato del filo, la tensione di caricamento e la disposizione delle spire possono modificare la quantità realmente contenuta.
Calcolare il backing soltanto osservando visivamente la bobina vuota richiede quindi esperienza e rimane approssimativo.
Quando è importante ottenere un riempimento molto preciso, il sistema più affidabile è il metodo inverso.
Il metodo inverso per calcolare il backing
Il metodo inverso elimina quasi completamente la necessità di indovinare quanto nylon inserire sotto il trecciato. Richiede però una seconda bobina o un altro mulinello sul quale trasferire temporaneamente il filo.
La procedura è semplice:
- si avvolge sulla bobina che si vuole dimensionare prima tutto il trecciato nella quantità desiderata;
- si collega il nylon al termine del trecciato;
- si continua a imbobinare il nylon fino a raggiungere il livello finale corretto;
- a questo punto sulla bobina sono presenti trecciato nella parte inferiore e backing nella parte superiore;
- si trasferisce tutto su una seconda bobina vuota mantenendo una tensione adeguata.
Durante il trasferimento il backing, che si trovava nella parte superiore, viene avvolto per primo sulla nuova bobina. Il trecciato arriva successivamente e rimane quindi nella posizione corretta, sopra il backing.
Il vantaggio è evidente: la quantità di backing viene determinata direttamente dal volume realmente disponibile, tenendo conto del trecciato utilizzato, della tensione effettiva e della geometria della bobina.
Se si dispone di una bobina di ricambio identica, questo sistema è particolarmente comodo. In alternativa si può utilizzare temporaneamente un altro mulinello o un avvolgitore adeguato, purché il trasferimento venga eseguito senza perdere il controllo della tensione.
Come collegare backing e trecciato
Il nodo tra backing e trecciato deve essere compatto, stabile e ben serrato. Non serve creare un collegamento voluminoso che produca un rilievo marcato sotto gli strati successivi.
Un nodo semplice e affidabile tra nylon e trecciato è sufficiente quando il collegamento rimane normalmente sepolto sotto molti metri di lenza.
Dopo averlo eseguito, le eccedenze devono essere tagliate senza lasciare terminali inutilmente lunghi. Durante le prime spire di trecciato è inoltre utile verificare che il nodo venga coperto uniformemente e non crei una sporgenza anomala.
Se esiste la possibilità concreta che un pesce possa prendere una quantità di filo sufficiente a raggiungere il backing, il collegamento assume maggiore importanza e deve essere dimensionato anche per sopportare il combattimento.
In ogni caso il backing non dovrebbe essere così abbondante da lasciare sul mulinello una quantità di trecciato insufficiente per l'utilizzo previsto.
La tensione corretta durante l'imbobinamento
Il trecciato non dovrebbe essere avvolto completamente libero. Una certa tensione durante l'imbobinamento permette alle spire di disporsi in maniera compatta e riduce la possibilità che, sotto carico, una spira affondi profondamente negli strati sottostanti.
Allo stesso tempo, tensione elevata non significa stringere il filo con tutta la forza disponibile. Un carico eccessivo può sottoporre inutilmente bobina e meccanica del mulinello a sollecitazioni importanti.
I valori corretti dipendono dalla dimensione e dalla costruzione del mulinello. Quando il produttore fornisce indicazioni specifiche sulla tensione di caricamento, queste devono avere la precedenza su qualsiasi regola generale.
Come riferimento concreto, Shimano indica attualmente per diversi mulinelli da spinning general purpose nelle taglie da 1000 a C5000 e per alcuni SW 4000 una tensione di caricamento del trecciato nell'ordine di 400-600 g; per mulinelli SW più grandi vengono indicati valori progressivamente superiori. Non si tratta però di una tabella universale applicabile automaticamente a qualsiasi modello.
Lo stesso produttore raccomanda inoltre, per i modelli ai quali si riferiscono queste indicazioni, di ridurre la tensione nell'ultimo terzo del riempimento.
Dal punto di vista pratico, il trecciato deve quindi entrare sulla bobina teso e ordinato, non molle, ma senza essere forzato inutilmente.
Utilizzare un apposito imbobinatore con regolazione della resistenza rende l'operazione più ripetibile. Se si lavora manualmente, bisogna prestare attenzione a non far scorrere il trecciato sotto forte pressione direttamente tra le dita nude: un filo sottile sotto tensione può provocare tagli.
Come svolgere il trecciato dalla bobina originale
Durante l'imbobinamento bisogna controllare non soltanto il mulinello, ma anche il modo in cui il trecciato esce dalla confezione originale.
Una soluzione efficace consiste nel montare la bobina di filo su un asse o un imbobinatore che le permetta di ruotare mentre il trecciato viene prelevato. In questo modo il filo lascia la bobina in maniera ordinata mentre viene mantenuta la tensione desiderata.
Lasciare invece la bobina di trecciato libera sul pavimento o permetterle di muoversi irregolarmente rende molto più difficile mantenere una tensione uniforme.
Durante l'operazione è utile procedere a velocità moderata e controllare periodicamente la superficie del filo sul mulinello. Imbobinare centinaia di metri rapidamente senza verificare ciò che sta accadendo può far scoprire soltanto alla fine un problema comparso molto prima.
Se il mulinello o il produttore del filo prevede una procedura specifica di caricamento, è preferibile seguire quella indicazione.
Quanto riempire la bobina
La quantità finale di filo influenza direttamente il comportamento del mulinello durante il lancio.
Se il livello rimane molto distante dal bordo, il filo deve superare un dislivello maggiore per uscire dalla bobina. Questo può aumentare l'attrito e ridurre l'efficienza del lancio.
Riempire fino all'orlo non rappresenta però automaticamente la soluzione migliore. Con troppo filo, soprattutto con trecciati sottili e molto morbidi, alcune spire possono fuoriuscire quando non dovrebbero e creare parrucche o grovigli.
Il livello corretto deve quindi rispettare le indicazioni del produttore della bobina. Quando non è prevista un'indicazione diversa, lasciare un piccolo margine rispetto al bordo rappresenta una scelta prudente.
Un riferimento dell'ordine di circa 1 mm sotto il margine esterno è utilizzato anche in indicazioni tecniche di alcuni produttori, ma non deve essere trasformato in una misura universale: geometria del labbro, tipo di trecciato e sistema di oscillazione possono richiedere un riempimento leggermente differente.
La cosa importante è ottenere un livello sufficientemente alto da sfruttare la bobina senza creare una massa di filo che tenda a superare spontaneamente il bordo.
Bobina troppo piena o troppo vuota
Una bobina troppo vuota è facile da riconoscere: il filo rimane sensibilmente più in basso rispetto al bordo. Il mulinello continua a funzionare, ma si perde parte del vantaggio offerto dal diametro e dal profilo del labbro della bobina.
La soluzione non consiste necessariamente nell'aggiungere altro trecciato. Se la lunghezza di lenza madre è già sufficiente, è più razionale correggere la quantità di backing e riportare l'intero pacco al livello corretto.
Una bobina troppo piena presenta il problema opposto. Il filo arriva praticamente al bordo o lo supera e, soprattutto con un trecciato nuovo e molto scorrevole, può liberare più spire contemporaneamente.
Se compaiono ripetutamente parrucche già nei primi lanci e la disposizione del filo è regolare, il livello eccessivo è una delle prime cose da controllare.
In questo caso è preferibile rimuovere una piccola quantità di filo oppure ridurre il backing. Cercare di risolvere il problema modificando soltanto il modo di lanciare lascia invariata la causa.
Come controllare la disposizione del filo
Un buon riempimento non riguarda soltanto la quantità. Il trecciato deve essere distribuito in maniera corretta lungo l'intera altezza della bobina.
Osservata lateralmente, la superficie dovrebbe risultare coerente con il profilo previsto dal mulinello. Un accumulo molto evidente nella parte superiore o inferiore può indicare una posa non corretta.
Su alcuni mulinelli la distribuzione può essere regolata attraverso rondelle di spessoramento poste sotto la bobina. La procedura e la direzione della correzione dipendono dal modello e devono essere verificate sul relativo manuale.
Non bisogna intervenire sulle rondelle soltanto perché la superficie non appare perfettamente cilindrica: alcuni sistemi di oscillazione utilizzano volutamente profili differenti. Prima di modificare qualsiasi spessore è quindi necessario conoscere la posa prevista dal costruttore.
Durante l'imbobinamento è utile anche controllare che non si formino zone molli, avvallamenti o spire chiaramente più lente delle altre. Individuare subito il problema permette di svolgere pochi metri e correggerlo senza dover ricominciare l'intero lavoro.
Procedura completa passo passo
Una procedura ordinata riduce notevolmente la possibilità di errori.
- Controllare la capacità della bobina e stabilire quanti metri di trecciato si vogliono utilizzare.
- Verificare se la bobina è predisposta per il montaggio diretto del trecciato. In caso contrario, preparare il backing.
- Fissare il backing alla bobina e avvolgerlo in maniera regolare; se deve anche occupare volume, determinarne la quantità con le capacità dichiarate o, preferibilmente, con il metodo inverso.
- Collegare backing e trecciato con un nodo compatto e ben serrato.
- Posizionare la bobina originale del trecciato in modo che possa svolgersi regolarmente e senza spostarsi.
- Applicare una tensione adeguata seguendo, quando disponibili, le indicazioni del produttore del mulinello.
- Recuperare a velocità moderata, controllando periodicamente posa e compattezza delle spire.
- Ridurre la velocità avvicinandosi al livello finale per evitare di superare il riempimento desiderato.
- Fermarsi con il margine previsto rispetto al bordo e verificare l'uniformità della superficie.
- Controllare il funzionamento nei primi lanci e correggere immediatamente eventuali problemi evidenti di quantità o disposizione.
Questa procedura richiede qualche minuto in più rispetto a riempire semplicemente la bobina fino a quando termina il trecciato, ma evita gran parte dei problemi che successivamente vengono attribuiti erroneamente al filo o al mulinello.
Cosa controllare dopo le prime pescate
Una bobina appena caricata può assestarsi durante l'utilizzo. Dopo le prime sessioni è quindi utile osservare nuovamente il livello e la disposizione del trecciato.
Se si pesca frequentemente con artificiali che esercitano una certa resistenza durante il recupero, la parte di filo effettivamente utilizzata tende naturalmente a essere riavvolta sotto carico. Al contrario, recuperi effettuati con pochissima tensione possono lasciare alcuni strati superficiali più morbidi.
Dopo un incaglio o una trazione elevata bisogna verificare che una spira non sia penetrata profondamente negli strati sottostanti. Prima del lancio successivo può essere utile svolgere il tratto interessato e recuperarlo nuovamente in maniera ordinata.
Se compaiono parrucche ripetute, non bisogna attribuirle automaticamente al trecciato. È opportuno controllare livello di riempimento, posa della lenza, eventuali spire lente e presenza di torsioni o nodi.
Quando la quantità di filo diminuisce sensibilmente dopo tagli e sostituzioni del terminale, anche le prestazioni di lancio possono cambiare. Se la lenza principale è ancora in buone condizioni ma il livello è ormai troppo basso, può essere conveniente ripristinare il riempimento anziché continuare a utilizzare una bobina fortemente scarica.
Conclusioni
Imbobinare correttamente il trecciato significa creare sulla bobina un sistema stabile, compatto e riempito nella giusta misura.
Il backing svolge innanzitutto la funzione di impedire lo slittamento del trecciato sulle bobine che non sono predisposte per il montaggio diretto e permette inoltre di occupare la capacità che non si vuole riempire con lenza principale. Quando serve precisione, il metodo inverso consente di determinarne la quantità senza affidarsi a stime visive.
La tensione durante il caricamento è altrettanto importante. Un trecciato troppo lento può permettere alle spire di affondare sotto carico; una tensione inutilmente elevata non offre vantaggi e può sollecitare la bobina. Le indicazioni specifiche del produttore devono quindi avere sempre la precedenza su valori generici.
Infine, la bobina deve essere sufficientemente piena da favorire una buona fuoriuscita del filo, ma non così piena da permettere alle spire di superare facilmente il bordo. Anche in questo caso è preferibile rispettare il profilo e il margine indicati per il modello utilizzato.
Backing corretto, tensione uniforme e livello finale preciso sono quindi tre aspetti dello stesso lavoro. Se vengono impostati correttamente durante l'imbobinamento, il trecciato può sfruttare molto meglio le caratteristiche della bobina e il pescatore riduce il rischio di scoprire un errore soltanto durante un lancio o, peggio, durante il combattimento con un pesce.
- Accedi per poter commentare
Commenti