Il Daiwa BG MQ, chiamato anche Daiwa BG Monocoque, è un mulinello da spinning progettato per le tecniche nelle quali robustezza, rigidità strutturale e potenza di recupero sono più importanti della ricerca del peso minimo.
Il progetto parte dalla filosofia della celebre serie BG, ma introduce una delle soluzioni costruttive più importanti sviluppate da Daiwa negli ultimi anni: il corpo monoscocca MQ interamente in alluminio. Questa struttura consente di montare una corona principale più grande, mantenere meglio allineati gli ingranaggi e limitare le deformazioni del corpo quando il mulinello viene sottoposto a carichi elevati.
Il BG MQ non è quindi la semplice evoluzione estetica del classico Daiwa BG. È un mulinello profondamente diverso, sviluppato per lo spinning medio e pesante, lo shore jigging, la pesca al siluro, il vertical jigging e, nelle taglie maggiori, per il combattimento con tonni, ricciole, grandi carangidi e altri pesci marini particolarmente potenti.
In questa recensione analizzeremo nel dettaglio materiali, tecnologie, ingranaggi, cuscinetti, frizione, bobina, capacità, rapporti di recupero, protezione dall’acqua, manutenzione e differenze tra le varie taglie.
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Indice
- Caratteristiche principali
- Modelli, pesi e specifiche tecniche
- Significato delle sigle e differenze tra le taglie
- Corpo Monocoque MQ in alluminio
- Air Rotor e gruppo anteriore
- Tough Digigear e trasmissione interna
- Cuscinetti e loro disposizione
- Frizione Carbon ATD
- Bobina Long Cast ABS in alluminio
- Cross Wrap, Twist Buster II e gestione del filo
- Manovella, pomello Hi-Grip e versioni ARK
- Protezione dall’acqua e utilizzo in mare
- Comportamento prevedibile in pesca
- Quale taglia scegliere
- Manutenzione dopo l’utilizzo in mare
- Vantaggi e limiti
- Conclusioni
Caratteristiche principali del Daiwa BG MQ
Il Daiwa BG MQ riunisce una serie di tecnologie sviluppate per ottenere un mulinello resistente e adatto a impieghi gravosi:
- corpo Monocoque MQ interamente in alluminio;
- rotore Air Rotor;
- archetto in filo metallico pieno;
- ingranaggio Tough Digigear maggiorato;
- pignone sostenuto da due cuscinetti;
- sei cuscinetti a sfera complessivi;
- frizione Carbon ATD con dischi in carbonio;
- bobina Long Cast ABS in alluminio;
- sistema di avvolgimento Cross Wrap;
- rullino guidafilo Twist Buster II;
- Infinite Anti-Reverse;
- manovella lavorata in alluminio e avvitata direttamente nella trasmissione;
- pomello Hi-Grip;
- chiusura automatica dell’archetto sulle taglie 3000 e 4000; la documentazione ufficiale non è uniforme sul passaggio alla chiusura manuale, indicato a seconda della fonte dalla taglia 5000 o dalla 6000.
A differenza del Daiwa Tatula MQ LT, il BG MQ non nasce con l’obiettivo prioritario di ridurre il peso e l’inerzia del rotore. La sua progettazione è orientata principalmente verso:
- rigidità del corpo;
- stabilità della trasmissione;
- resistenza ai carichi prolungati;
- potenza della frizione;
- capacità di contenere fili robusti;
- affidabilità nelle tecniche marine medio-pesanti e pesanti.
Il risultato è un mulinello sensibilmente più pesante rispetto ai modelli LT, ma strutturalmente più adatto alle tecniche nelle quali la trasmissione viene sottoposta a forti sollecitazioni.
Modelli, pesi e specifiche tecniche
La gamma indicata da Daiwa Italy comprende otto configurazioni, dalla taglia 3000 alla 20000.
| Modello | Cuscinetti | Peso | Rapporto | Recupero per giro | Frizione massima | Capacità monofilo dichiarata |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 3000D-XH | 6 | 265 g | 6,2:1 | 93 cm* | 10 kg | 150 m – 0,33 mm |
| 4000D-XH | 6 | 285 g | 6,2:1 | 99 cm | 12 kg | 150 m – 0,37 mm |
| 5000D-H | 6 | 435 g | 5,7:1 | 96 cm | 12 kg | 150 m – 0,40 mm |
| 6000D-H | 6 | 430 g | 5,7:1 | 101 cm | 12 kg | 150 m – 0,43 mm |
| 8000-H | 6 | 635 g | 5,7:1 | 110 cm | 15 kg | 300 m – 0,33 mm |
| 14000-H | 6 | 640 g | 5,7:1 | 122 cm | 15 kg | 300 m – 0,40 mm |
| 18000 | 6 | 860 g | 5,3:1 | 125 cm | 20 kg | 300 m – 0,47 mm |
| 20000 | 6 | 860 g | 5,3:1 | 134 cm | 20 kg | 300 m – 0,51 mm |
*La scheda di Daiwa Italy indica 93 cm per il 3000D-XH, mentre altre schede ufficiali europee riportano 83 cm per una rotazione completa della manovella. Prima dell’acquisto è quindi opportuno verificare il dato riportato sulla confezione o nella scheda del venditore.
La documentazione ufficiale europea non è uniforme neppure sulla chiusura dell’archetto: una scheda Daiwa indica la configurazione manuale dalla taglia 5000, mentre altre fonti ufficiali la collocano dalla taglia 6000. Prima dell’acquisto è pertanto opportuno verificare anche questa caratteristica sul modello specifico.
I dati mostrano immediatamente la natura del progetto. Anche il modello più piccolo pesa 265 g, mentre le taglie 18000 e 20000 raggiungono 860 g. Il BG MQ non cerca di competere con i mulinelli LT sul piano della leggerezza: privilegia una struttura metallica rigida e un gruppo meccanico dimensionato per carichi elevati.
Tutti i modelli montano sei cuscinetti a sfera. La frizione massima cresce progressivamente dai 10 kg del 3000D-XH ai 20 kg delle taglie 18000 e 20000.
Le capacità riportate nella tabella si riferiscono al diametro nominale del monofilo. La quantità effettivamente caricabile può cambiare in funzione del diametro reale, della tensione di imbobinamento e della precisione con cui il filo viene distribuito sulla bobina.
Significato delle sigle e differenze tra le taglie
Le sigle utilizzate da Daiwa descrivono alcune caratteristiche della configurazione:
- D indica una bobina profonda;
- H indica un rapporto di recupero veloce;
- XH indica un rapporto extra veloce.
Il 3000D-XH, per esempio, utilizza una bobina profonda e un rapporto extra veloce di 6,2:1. Il 6000D-H dispone invece di una bobina profonda e di un rapporto veloce, ma meno esasperato, pari a 5,7:1.
Le taglie maggiori 18000 e 20000 non riportano la lettera H, ma recuperano comunque rispettivamente 125 e 134 cm per giro. Il rapporto più basso, pari a 5,3:1, viene compensato dal grande diametro della bobina.
Un rapporto numericamente più basso non significa necessariamente un recupero di filo inferiore. Il recupero per giro dipende infatti sia dal rapporto di trasmissione sia dalla circonferenza effettiva del filo sulla bobina.
Le taglie 18000 e 20000 hanno lo stesso peso e la stessa frizione massima, ma capacità e recupero differenti. La 20000 utilizza una bobina più capiente e recupera una maggiore quantità di filo per ogni rotazione della manovella.
Corpo Monocoque MQ in alluminio
Il corpo è l’elemento più importante del Daiwa BG MQ. È costruito interamente in alluminio e utilizza la struttura Monocoque Body.
Nei mulinelli tradizionali la corona principale viene inserita all’interno del corpo e chiusa mediante una piastra laterale fissata da diverse viti. Questa costruzione richiede:
- punti di fissaggio;
- materiale attorno alle sedi delle viti;
- una superficie di giunzione relativamente estesa;
- spazio interno sottratto all’ingranaggio principale.
Nel sistema MQ il grande coperchio laterale convenzionale viene sostituito da una piastra circolare, chiamata anche engine plate, che si avvita direttamente nel corpo.
Questa soluzione permette di sfruttare una parte maggiore del volume interno e di installare una corona di diametro superiore senza aumentare in misura proporzionale le dimensioni esterne del mulinello.
Perché la rigidità è importante
Quando un mulinello recupera un artificiale molto resistente o contrasta un pesce potente, la manovella applica una coppia alla corona principale. La corona trasmette il movimento al pignone, che a sua volta mette in rotazione il rotore.
Se il corpo si deforma, anche in misura minima, le distanze e gli angoli tra gli ingranaggi possono variare. Questo può provocare:
- contatto meno uniforme tra i denti;
- aumento dell’attrito;
- sensazione di ruvidità sotto carico;
- distribuzione irregolare delle forze;
- usura accelerata della trasmissione.
L’alluminio offre una rigidità elevata e limita la torsione del corpo. Questo è uno dei principali motivi per cui il BG MQ risulta più pesante di un mulinello costruito in materiali compositi, ma anche più adatto ai combattimenti impegnativi e ai recuperi gravosi.
MQ non significa completamente impermeabile
Il corpo Monocoque riduce il numero di grandi giunzioni e migliora la protezione della meccanica. Nell’esploso tecnico sono inoltre presenti guarnizioni e anelli di tenuta in diversi punti.
Ciò non significa però che il mulinello sia impermeabile o possa essere immerso. La struttura MQ migliora la resistenza all’ingresso di acqua e contaminanti, ma non trasforma il BG MQ in un mulinello stagno.
Air Rotor e gruppo anteriore
Il BG MQ utilizza un Air Rotor, riconoscibile per il disegno alleggerito e per la distribuzione del materiale attorno alle zone strutturalmente più importanti.
La forma dell’Air Rotor è progettata per:
- distribuire in modo più uniforme le sollecitazioni;
- ridurre la massa rispetto a un rotore tradizionale equivalente;
- migliorare l’equilibrio dinamico durante la rotazione;
- limitare l’inerzia del gruppo anteriore.
Il BG MQ non appartiene però alla più recente generazione AIRDRIVE e non deve essere descritto come dotato di AIRDRIVE Rotor, AIRDRIVE Bail o AIRDRIVE Shaft.
La differenza è importante. Il Tatula MQ LT punta soprattutto sulla leggerezza e sulla rapidità di avvio del rotore; il BG MQ privilegia robustezza, stabilità e capacità di lavorare sotto carico.
Rigid Air Rotor sulle taglie 5000 e 6000
Daiwa indica per le taglie 5000 e 6000 una configurazione Rigid Air Rotor, sviluppata per aumentare la rigidità del gruppo rotante nelle applicazioni medio-pesanti. La scelta è coerente con tecniche come lo shore jigging, il vertical jigging, la pesca al siluro e altre situazioni nelle quali il rotore può essere sottoposto a sollecitazioni elevate.
Il materiale specifico del rotore non viene indicato chiaramente nella documentazione italiana. Non sarebbe quindi corretto attribuirgli con certezza Zaion, Zaion V o un determinato composito senza una dichiarazione ufficiale riferita alla singola configurazione.
Archetto
Il BG MQ utilizza un archetto in filo metallico pieno. La documentazione Daiwa destinata ad alcuni mercati lo identifica come Wire Bail, distinguendolo dall’Air Bail tubolare utilizzato su altri mulinelli della gamma.
Il BG MQ non adotta inoltre il più recente AIRDRIVE Bail e, più in generale, non appartiene alla generazione AIRDRIVE DESIGN.
Tough Digigear e trasmissione interna
La trasmissione del BG MQ utilizza il sistema Tough Digigear.
Digigear indica un progetto digitale della geometria degli ingranaggi. La forma, il diametro e il profilo dei denti vengono studiati per ottenere un accoppiamento preciso e una trasmissione efficiente della forza.
Nel BG MQ la struttura monoscocca permette di montare una corona principale notevolmente più grande rispetto a quella che potrebbe essere alloggiata in un corpo tradizionale di volume simile.
Daiwa dichiara che, a seconda della taglia, la corona può essere approssimativamente dal 20% al 40% più grande rispetto a quella di mulinelli costruiti secondo schemi convenzionali.
Un diametro maggiore consente di:
- distribuire il carico su una superficie più ampia;
- utilizzare denti più grandi;
- migliorare la capacità di trasmettere coppia;
- ridurre la pressione concentrata sui singoli denti;
- aumentare potenzialmente la durata della trasmissione.
Sostegno del pignone
Dall’esploso tecnico del modello 6000D-H risultano due cuscinetti dedicati al pignone, uno in posizione anteriore e uno in posizione posteriore.
Il sostegno su entrambi i lati aiuta a mantenere il pignone allineato rispetto alla corona, soprattutto quando il mulinello lavora sotto forte trazione.
È una soluzione importante perché una parte consistente della sensazione di solidità di un mulinello non dipende dal semplice numero dei cuscinetti, ma dal modo in cui corona e pignone vengono sostenuti.
Materiale degli ingranaggi
Le schede ufficiali descrivono la trasmissione come Tough Digigear, ma non specificano in modo inequivocabile la lega utilizzata per la corona principale di ogni taglia.
Non è quindi corretto affermare senza ulteriori prove che tutti i BG MQ montino una corona in duralluminio, acciaio, ottone o zinco.
La denominazione Tough Digigear descrive il progetto e la lavorazione della trasmissione, ma non identifica automaticamente il materiale dell’ingranaggio.
Potenza e rapporto di recupero
Le taglie 3000 e 4000 utilizzano un rapporto molto veloce di 6,2:1. Sono quindi adatte a recuperare rapidamente il filo in bando e a mantenere il contatto con artificiali o pesci che si muovono verso il pescatore.
Le taglie dalla 5000 alla 14000 utilizzano un rapporto di 5,7:1, che rappresenta un compromesso tra velocità e coppia.
Le taglie 18000 e 20000 adottano il rapporto più basso, pari a 5,3:1. Il grande diametro della bobina consente comunque recuperi rispettivamente di 125 e 134 cm per giro.
Cuscinetti e loro disposizione
Tutte le taglie della gamma italiana montano sei cuscinetti a sfera.
La scheda ufficiale non indica la presenza di cuscinetti CRBB e non aggiunge un ulteriore cuscinetto al conteggio per l’antiritorno. La frizione unidirezionale dell’Infinite Anti-Reverse costituisce un componente separato.
Nell’esploso del 6000D-H i sei cuscinetti risultano distribuiti in questo modo:
- un cuscinetto nella zona della bobina;
- due cuscinetti a sostegno del pignone;
- due cuscinetti ai lati della corona principale;
- un cuscinetto nel sistema di oscillazione.
Questa disposizione è meccanicamente razionale perché concentra i cuscinetti nei punti che incidono maggiormente sulla stabilità della trasmissione.
La corona viene sostenuta su entrambi i lati, mentre il pignone è guidato da due cuscinetti. Anche l’ingranaggio responsabile del movimento alternato della bobina lavora su un cuscinetto.
Il rullino guidafilo non risulta su cuscinetto
Nell’esploso del 6000D-H non compare un cuscinetto a sfera dedicato al rullino guidafilo. Il rullino utilizza collari e rondelle, ma non uno dei sei ball bearing dichiarati.
Questo non impedisce al sistema di funzionare correttamente, ma rappresenta una differenza rispetto a mulinelli nei quali il rullino è sostenuto da uno o due cuscinetti.
Nell’utilizzo marino il rullino è uno dei punti che richiedono maggiore attenzione, perché viene continuamente esposto ad acqua salata, cristalli di sale, sabbia e pressione esercitata dal filo.
Sei cuscinetti sono pochi?
Il numero complessivo non è particolarmente elevato, ma la disposizione è più importante della quantità.
Un mulinello con dieci o dodici cuscinetti non è automaticamente più robusto. Alcuni modelli raggiungono numeri elevati aggiungendo cuscinetti nei pomelli della manovella o in componenti secondari.
Nel BG MQ i cuscinetti sono concentrati nella trasmissione, dove possono contribuire concretamente all’allineamento e alla stabilità sotto carico.
Frizione Carbon ATD
Il Daiwa BG MQ utilizza una frizione Carbon ATD, ossia una versione dell’Automatic Tournament Drag dotata di dischi in carbonio.
La frizione deve svolgere due funzioni:
- iniziare a cedere senza produrre un picco eccessivo di tensione;
- mantenere una resistenza regolare durante una fuga lunga o una trazione prolungata.
La tecnologia ATD è sviluppata per rendere progressivo l’avvio della bobina. Quando la trazione aumenta, la frizione dovrebbe iniziare a rilasciare filo in modo controllato, evitando un passaggio troppo brusco dalla condizione statica a quella dinamica.
Perché utilizzare dischi in carbonio
I dischi in carbonio sono particolarmente adatti alle frizioni destinate a carichi elevati perché:
- sopportano meglio il calore prodotto dallo scorrimento;
- mantengono prestazioni più costanti durante fughe prolungate;
- offrono un buon rapporto tra superficie, resistenza e durata;
- risultano adatti a pressioni superiori rispetto a quelle tipiche del light spinning.
La presenza dei dischi in carbonio è coerente con l’impiego del BG MQ su tonni, ricciole, carangidi, siluri e altri pesci capaci di esercitare una trazione intensa e prolungata.
Potenza massima dichiarata
- 10 kg sul 3000D-XH;
- 12 kg su 4000D-XH, 5000D-H e 6000D-H;
- 15 kg su 8000-H e 14000-H;
- 20 kg su 18000 e 20000.
Questi valori rappresentano la resistenza massima dichiarata e non la regolazione da utilizzare necessariamente durante la pesca.
La frizione deve essere impostata in relazione a:
- carico di rottura del trecciato;
- resistenza del terminale;
- qualità dei nodi;
- potenza e angolo della canna;
- dimensioni degli ami e delle ancorette;
- tipo di preda;
- presenza di ostacoli.
Utilizzare realmente 15 o 20 kg di frizione richiede un’attrezzatura completa dimensionata per carichi molto elevati e una tecnica di combattimento adeguata. Il numero massimo non deve essere interpretato come una regolazione ordinaria.
Bobina Long Cast ABS in alluminio
Il BG MQ monta una bobina Long Cast ABS in alluminio.
La sigla ABS significa Anti-Backlash System. Il profilo della bobina e del labbro superiore è progettato per controllare la fuoriuscita delle spire e ridurre la resistenza incontrata dal filo durante il lancio.
Il disegno Long Cast utilizza un bordo studiato per rendere più regolare il passaggio del filo. I vantaggi ricercati sono:
- uscita più regolare delle spire;
- minore attrito del filo sul bordo della bobina;
- minore tendenza alla formazione di grovigli durante il lancio;
- possibile incremento della distanza di lancio.
La bobina in alluminio offre rigidità e stabilità anche quando viene caricata con trecciati robusti e la frizione viene regolata su valori elevati.
Capacità delle bobine
Le taglie 3000, 4000, 5000 e 6000 adottano bobine profonde. Il loro obiettivo non è ridurre la quantità di backing, ma offrire una capacità adeguata a tecniche nelle quali può essere necessario utilizzare fili di grande diametro.
Le taglie 8000 e 14000 dichiarano 300 m rispettivamente di filo da 0,33 e 0,40 mm. Le taglie 18000 e 20000 arrivano a 300 m di filo da 0,47 e 0,51 mm.
Quando si utilizza trecciato, è opportuno consultare anche la capacità PE indicata sulla confezione del modello specifico, perché il rapporto tra diametro nominale e diametro effettivo varia sensibilmente tra i produttori.
Riempimento corretto
Una bobina riempita troppo poco riduce il diametro effettivo delle spire e può penalizzare distanza di lancio e recupero per giro.
Una bobina riempita eccessivamente aumenta invece il rischio di parrucche, fuoriuscite multiple e grovigli.
Il filo dovrebbe essere caricato sotto tensione e distribuito in modo uniforme, lasciando un margine adeguato rispetto al bordo della bobina.
Cross Wrap, Twist Buster II e gestione del filo
La gestione della lenza è affidata principalmente al sistema di oscillazione Cross Wrap e al rullino guidafilo Twist Buster II.
Cross Wrap
Il Cross Wrap deposita il filo sulla bobina formando spire incrociate.
Questo tipo di avvolgimento è particolarmente utile con i trecciati, perché limita la tendenza delle spire superiori a penetrare tra quelle sottostanti quando il filo viene recuperato sotto forte tensione.
Un avvolgimento regolare può ridurre:
- l’affondamento delle spire;
- i blocchi durante il lancio;
- le fuoriuscite irregolari;
- la formazione di parrucche.
Il sistema non può però compensare una bobina caricata male, un trecciato avvolto senza tensione o un riempimento eccessivo.
Twist Buster II
Il Twist Buster II utilizza un profilo del rullino progettato per accompagnare il filo e limitare la torsione prodotta durante il recupero.
Nessun rullino può eliminare completamente la torsione. Questa può essere causata anche da:
- esche che ruotano su se stesse;
- recupero effettuato mentre la frizione sta cedendo;
- imbobinamento iniziale scorretto;
- rullino sporco o bloccato;
- assenza di una girella quando necessaria.
Poiché il rullino del BG MQ non risulta sostenuto da un cuscinetto a sfera nel modello 6000 esaminato, la pulizia e il controllo periodico assumono particolare importanza.
Manovella, pomello Hi-Grip e versioni ARK
Il BG MQ utilizza una manovella in alluminio lavorata meccanicamente e avvitata direttamente nella corona principale.
La configurazione screw-in riduce i giochi rispetto alle manovelle passanti con perno e vite opposta.
I principali vantaggi sono:
- collegamento più diretto con la trasmissione;
- minore movimento laterale;
- migliore percezione della rotazione;
- maggiore stabilità durante i recuperi sotto carico;
- trasmissione più efficace della coppia applicata dalla mano.
Pomello Hi-Grip
La configurazione standard utilizza un pomello Hi-Grip, progettato per offrire una presa stabile anche con mani bagnate.
La forma e le dimensioni del pomello cambiano in funzione della taglia. Sui modelli più grandi è necessario disporre di una superficie sufficientemente ampia per applicare forza senza concentrare eccessivamente la pressione sulle dita.
Daiwa BG MQ ARK
La sigla ARK identifica le versioni dotate di pomello rotondo in alluminio.
Il pomello sferico permette di:
- afferrare la manovella da angolazioni differenti;
- esercitare una maggiore forza durante il recupero;
- mantenere una presa stabile nei combattimenti prolungati;
- controllare meglio il mulinello durante il pumping.
Nella gamma italiana la versione ARK viene proposta nelle taglie 6000D-H e 14000-H.
Le caratteristiche meccaniche principali rimangono quelle del BG MQ standard. Cambiano il pomello e alcuni dettagli estetici. Il 6000D-H ARK pesa 450 g. Per il 14000-H ARK, le fonti ufficiali Daiwa Italy non sono uniformi: i cataloghi riportano 630 g, mentre la pagina prodotto indica 640 g.
Il pomello in alluminio offre una presa diretta e robusta, ma può diventare freddo in inverno o scivoloso se coperto da grasso o muco. La scelta tra pomello Hi-Grip e ARK dipende quindi anche dalle preferenze personali.
Protezione dall’acqua e utilizzo in mare
Il BG MQ è progettato espressamente per affrontare impieghi marini impegnativi. Il corpo in alluminio, la struttura Monocoque, le guarnizioni visibili nell’esploso e la frizione con dischi in carbonio lo rendono più adatto all’acqua salata rispetto a molti mulinelli leggeri da spinning.
Non adotta però la tecnologia Magsealed.
L’assenza del fluido magnetico non significa che il mulinello sia privo di protezioni. La costruzione MQ riduce le grandi superfici di giunzione, mentre guarnizioni e O-ring proteggono diversi punti della struttura.
Significa però che il BG MQ non dispone della barriera Magsealed attorno al pignone o ad altri punti di ingresso.
È impermeabile?
No. Il BG MQ non deve essere considerato impermeabile.
È progettato per resistere agli spruzzi, alla salsedine e alle normali condizioni della pesca in mare, ma non per:
- essere immerso intenzionalmente;
- rimanere sotto l’acqua durante il wading;
- essere appoggiato nella sabbia;
- ricevere getti d’acqua ad alta pressione;
- essere conservato bagnato e coperto di sale.
Anche i mulinelli dotati di Magsealed non sono completamente impermeabili. Nel BG MQ, privo di questa tecnologia, pulizia e manutenzione assumono un’importanza ancora maggiore.
Corpo in alluminio e corrosione
L’alluminio è leggero rispetto all’acciaio e offre una buona rigidità, ma deve essere protetto da trattamenti superficiali.
Graffi profondi, depositi di sale e ristagni di acqua possono favorire ossidazione e corrosione galvanica, soprattutto nei punti in cui materiali metallici differenti entrano in contatto.
Il fatto che il corpo sia interamente metallico non elimina quindi la necessità di lavare e asciugare il mulinello dopo ogni uscita.
Comportamento prevedibile in pesca
Sensazione di solidità
La caratteristica più evidente del BG MQ non è la leggerezza, ma la sensazione di solidità prodotta dall’unione tra corpo in alluminio, struttura MQ, corona maggiorata e pignone sostenuto da due cuscinetti.
Sotto un carico normale la trasmissione dovrebbe mantenere una rotazione composta e limitare la percezione di flessioni o movimenti del corpo.
Fluidità
Nell’esploso del 6000D-H, i sei cuscinetti sono collocati in punti funzionalmente importanti: bobina, pignone, corona principale e sistema di oscillazione. Questa configurazione permette di sostenere gli elementi principali della meccanica senza ricorrere a un numero particolarmente elevato di cuscinetti.
Non bisogna però aspettarsi la stessa leggerezza di avvio di un mulinello LT dotato di rotore AIRDRIVE. Il BG MQ possiede componenti più grandi e pesanti, progettati per sopportare carichi superiori.
La sensazione è quindi più vicina a quella di una meccanica robusta e controllata che a quella di un mulinello ultraleggero.
Recupero sotto carico
La corona maggiorata e il corpo rigido favoriscono la trasmissione della coppia. Il vantaggio risulta evidente soprattutto:
- con jig e metal jig pesanti;
- durante il recupero da grandi profondità;
- con artificiali che oppongono resistenza;
- nel combattimento con pesci potenti;
- quando il mulinello viene sottoposto a un utilizzo continuativo.
Le taglie 3000 e 4000 hanno però un rapporto di 6,2:1. Sono molto rapide, ma offrono un vantaggio meccanico inferiore rispetto alle taglie dotate di rapporto 5,7:1 o 5,3:1.
Con esche particolarmente resistenti, la 5000 o la 6000 possono quindi risultare meno affaticanti nonostante il peso superiore.
Peso e bilanciamento
Il peso elevato può essere un difetto oppure un vantaggio, a seconda della canna e della tecnica.
Su una canna leggera da spigola, un BG MQ 4000 da 285 g può risultare più pesante del necessario. Su una canna lunga da shore jigging, invece, lo stesso peso può contribuire a spostare il punto di equilibrio verso la mano e ridurre la sensazione di punta pesante.
Le taglie da 8000 a 20000 devono essere abbinate a canne e tecniche realmente dimensionate per il loro peso. Un mulinello da 635 o 860 g non è pensato per un utilizzo finesse o per lunghe sessioni con artificiali leggeri.
Quale taglia scegliere
Daiwa BG MQ 3000D-XH
Il 3000D-XH è il modello più piccolo e leggero della gamma italiana. Pesa 265 g, dispone di una frizione massima di 10 kg e utilizza un rapporto extra veloce di 6,2:1.
È indicato soprattutto per:
- spinning marino medio;
- spigola con attrezzatura robusta;
- serra e barracuda;
- spinning medio-pesante in acqua dolce;
- lucioperca e aspio con artificiali consistenti;
- shore jigging leggero.
Non è un 3000 LT: il corpo metallico e la trasmissione sovradimensionata lo rendono più pesante, ma anche più adatto a un utilizzo gravoso.
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Daiwa BG MQ 4000D-XH
Il 4000D-XH pesa 285 g, recupera 99 cm per giro e offre una frizione massima dichiarata di 12 kg.
È una delle taglie più versatili per:
- spinning da riva a serra e barracuda;
- spinning pesante alla spigola;
- shore jigging leggero e medio;
- pesca alla leccia amia con attrezzatura adeguata;
- siluro con canne non eccessivamente pesanti;
- pesca dalla barca con artificiali medio-pesanti.
Il recupero di 99 cm è rapido e permette di riprendere velocemente il filo in bando. Con artificiali che devono lavorare lentamente è però necessario moderare il ritmo della manovella.
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Daiwa BG MQ 5000D-H
Il 5000D-H pesa 435 g, recupera 96 cm per giro e offre una frizione massima di 12 kg.
Il salto di peso rispetto al 4000 è considerevole. Non si tratta quindi di una semplice bobina più capiente, ma di una configurazione destinata a un impiego più gravoso.
È adatto a:
- shore jigging medio;
- vertical jigging non estremo;
- pesca al siluro;
- grandi serra e lecce amia;
- pesca in barca a ricciole e altri predatori marini;
- recupero di esche e montature pesanti.
La documentazione ufficiale Daiwa non è uniforme sulla chiusura dell’archetto del 5000D-H: alcune fonti indicano il passaggio alla chiusura manuale dalla taglia 5000, mentre altre lo collocano dalla 6000. È quindi opportuno verificare questa caratteristica sul modello specifico.
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Daiwa BG MQ 6000D-H
Il 6000D-H pesa 430 g, recupera 101 cm per giro e dispone di una frizione massima di 12 kg.
Nonostante la taglia superiore, pesa leggermente meno del 5000 secondo le specifiche ufficiali. Offre però una maggiore capacità di filo e un recupero superiore.
È indicato per:
- shore jigging medio e pesante;
- vertical jigging;
- siluro;
- grandi lecce amia;
- ricciole;
- pesca in Norvegia a merluzzi e halibut con attrezzatura adeguata.
Il 6000D-H adotta la chiusura manuale dell’archetto. Durante la pesca è quindi opportuno chiuderlo direttamente con la mano, evitando di azionarlo mediante la rotazione della manovella.
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Daiwa BG MQ 8000-H
L’8000-H pesa 635 g, recupera 110 cm per giro e dispone di una frizione massima di 15 kg.
È una taglia da pesca pesante, adatta a:
- shore jigging pesante;
- vertical jigging con artificiali importanti;
- tonni di taglia compatibile con l’attrezzatura;
- ricciole e grandi carangidi;
- halibut e grandi predatori nordici;
- pesca dalla barca con trecciati robusti.
La capacità dichiarata di 300 m di filo da 0,33 mm offre un buon compromesso tra autonomia e peso complessivo.
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Daiwa BG MQ 14000-H
Il 14000-H pesa 640 g, soltanto 5 g più dell’8000, ma offre una bobina notevolmente più capiente e un recupero di 122 cm per giro.
È indicato per:
- spinning pesante al tonno;
- shore jigging estremo;
- grandi ricciole;
- carangidi tropicali;
- pesca dalla barca con necessità di elevata capacità;
- combattimenti nei quali il pesce può effettuare fughe molto lunghe.
La frizione massima rimane di 15 kg. Rispetto all’8000, il principale vantaggio è rappresentato dalla capacità della bobina e dal maggiore recupero per giro.
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Daiwa BG MQ 18000
Il 18000 pesa 860 g, recupera 125 cm per giro e dispone di una frizione massima di 20 kg.
È una configurazione da big game, adatta a:
- grandi tonni;
- ricciole di grossa taglia;
- carangidi potenti;
- pesca tropicale pesante;
- shore jigging estremo;
- tecniche che richiedono trecciati molto robusti.
Il peso elevato richiede una canna e una tecnica coerenti con il tipo di pesca; nelle applicazioni dalla barca e nei combattimenti più impegnativi può essere opportuno utilizzare anche una cintura da combattimento.
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Daiwa BG MQ 20000
Il 20000 condivide con il 18000 il peso di 860 g, il rapporto di 5,3:1 e la frizione massima di 20 kg.
La bobina più capiente consente però di contenere 300 m di filo da 0,51 mm e di recuperare 134 cm per giro.
È il modello destinato alle applicazioni più gravose:
- grandi tonni;
- pesca tropicale a GT e grandi carangidi;
- big game spinning;
- combattimenti nei quali è necessaria una notevole riserva di filo;
- impiego con trecciati di elevato carico di rottura.
Il 20000 deve essere scelto soltanto quando la maggiore capacità è realmente necessaria. Per molte applicazioni, la taglia 14000 può offrire un’attrezzatura sensibilmente più leggera.
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Manutenzione dopo l’utilizzo in mare
Anche se il BG MQ è progettato per la pesca in mare, deve essere pulito dopo ogni uscita.
Il sale lasciato sulla superficie può cristallizzare e penetrare nelle giunzioni, nel rullino guidafilo, nella manovella e negli altri componenti mobili.
Dopo la pesca è consigliabile:
- serrare la frizione prima del risciacquo, senza forzarla;
- nebulizzare o far scorrere delicatamente acqua dolce a bassa pressione sulla superficie esterna;
- non azionare la manovella né mettere in rotazione il rotore durante il risciacquo;
- evitare getti diretti verso aperture, giunzioni, guarnizioni, manovella e rullino guidafilo;
- non immergere il mulinello in acqua dolce;
- rimuovere delicatamente i residui con un panno pulito;
- scuotere l’acqua in eccesso senza colpire il mulinello;
- allentare completamente la frizione;
- lasciarlo asciugare in un luogo ventilato e non esposto al sole diretto;
- controllare periodicamente il rullino guidafilo;
- programmare una manutenzione interna in funzione della frequenza e della severità dell’utilizzo.
Cosa non fare
- Non utilizzare un’idropulitrice o un getto ad alta pressione.
- Non lasciare il mulinello immerso in un secchio.
- Non azionare la manovella né mettere in rotazione il rotore durante il risciacquo.
- Non spruzzare lubrificanti penetranti direttamente nella meccanica.
- Non utilizzare sgrassatori aggressivi.
- Non riporlo con la frizione completamente serrata.
- Non appoggiarlo sulla sabbia.
Cosa fare in caso di immersione
Se il mulinello viene completamente immerso in acqua salata, un semplice risciacquo esterno non è sufficiente.
L’acqua può raggiungere cuscinetti, ingranaggi, antiritorno e frizione. In questo caso è opportuno far smontare, pulire, asciugare e lubrificare il mulinello da un centro di assistenza qualificato nel più breve tempo possibile.
Vantaggi e limiti
Vantaggi
- corpo Monocoque MQ interamente in alluminio;
- elevata rigidità strutturale;
- corona Tough Digigear di grandi dimensioni;
- pignone sostenuto da due cuscinetti;
- corona sostenuta su entrambi i lati;
- frizione Carbon ATD con dischi in carbonio;
- potenza massima da 10 a 20 kg secondo la taglia;
- bobina Long Cast ABS in alluminio;
- buona capacità di filo;
- manovella in alluminio avvitata direttamente nella trasmissione;
- Cross Wrap adatto all’impiego dei trecciati;
- ampia gamma dalla taglia 3000 alla 20000;
- versioni ARK disponibili per gli impieghi più gravosi;
- buon rapporto tra prezzo, robustezza e prestazioni;
- progetto realmente orientato all’acqua salata.
Limiti
- peso elevato rispetto ai mulinelli LT;
- assenza della tecnologia Magsealed;
- nessun cuscinetto CRBB dichiarato;
- rullino guidafilo non sostenuto da un cuscinetto nel 6000D-H esaminato;
- materiale della corona non specificato chiaramente;
- assenza delle più recenti tecnologie AIRDRIVE nel gruppo anteriore;
- rapporto 6,2:1 molto veloce sulle taglie 3000 e 4000;
- chiusura manuale dell’archetto sulle taglie maggiori, con documentazione ufficiale non uniforme riguardo alla taglia 5000;
- bobine profonde che possono richiedere molto filo o backing;
- differenze tra le gamme e le specifiche pubblicate nei diversi mercati;
- discrepanza sul recupero dichiarato del modello 3000D-XH.
A chi è consigliato
Il Daiwa BG MQ è consigliato a chi cerca:
- un mulinello metallico e rigido;
- una trasmissione adatta a carichi elevati;
- una frizione potente con dischi in carbonio;
- un mulinello per spinning medio o pesante;
- un’attrezzatura per shore jigging o vertical jigging;
- un mulinello per siluro, ricciola, tonno o grandi predatori;
- robustezza superiore alla leggerezza assoluta;
- un prodotto marino dal prezzo inferiore rispetto ai modelli Daiwa di fascia più alta.
A chi non è consigliato
Potrebbe non essere la scelta migliore per chi cerca:
- un mulinello ultraleggero;
- la massima sensibilità con esche molto piccole;
- un rotore a bassissima inerzia;
- un mulinello completamente impermeabile;
- la protezione Magsealed;
- un’attrezzatura da light spinning;
- un rapporto lento nelle taglie 3000 o 4000;
- un mulinello che non richieda manutenzione dopo l’acqua salata.
Conclusioni
Il Daiwa BG MQ è uno dei mulinelli più interessanti nella fascia intermedia dedicata allo spinning marino e alle tecniche gravose.
Il suo principale punto di forza è il corpo Monocoque interamente in alluminio. La struttura rigida mantiene stabile la trasmissione, permette di installare una corona Tough Digigear di grandi dimensioni e limita le deformazioni quando il mulinello viene sottoposto a forte trazione.
La frizione Carbon ATD, dotata di dischi in carbonio, è coerente con la vocazione del prodotto. Le potenze massime comprese tra 10 e 20 kg rendono la gamma adatta a un’ampia varietà di predatori, dallo spinning medio a serra e barracuda fino alla pesca pesante a tonni e grandi carangidi.
I sei cuscinetti non rappresentano un numero particolarmente elevato. Nell’esploso del 6000D-H, due sostengono la corona principale, due il pignone, uno il sistema di oscillazione e uno la bobina: una disposizione razionale, concentrata sui componenti meccanicamente più importanti.
La bobina Long Cast ABS, il Cross Wrap e il Twist Buster II contribuiscono a una gestione regolare del filo con nylon e trecciati robusti.
Il BG MQ non è però privo di compromessi. È più pesante di molti mulinelli moderni, non utilizza Magsealed, non dichiara cuscinetti CRBB e non adotta le più recenti tecnologie AIRDRIVE.
Questi limiti devono essere valutati in relazione al prezzo e alla destinazione d’uso. Il BG MQ non cerca di essere il mulinello più leggero o sofisticato della gamma Daiwa: cerca di offrire una struttura metallica robusta, una trasmissione potente e una frizione adeguata alla pesca impegnativa.
Tra le taglie disponibili:
- il 3000D-XH è indicato per lo spinning medio e lo shore jigging leggero;
- il 4000D-XH è il compromesso più versatile per serra, barracuda, lecce e spinning marino robusto;
- il 5000D-H e il 6000D-H sono adatti allo shore jigging, al siluro e alla pesca dalla barca;
- l’8000-H e il 14000-H sono destinati al jigging pesante, alle ricciole e al tonno;
- il 18000 e il 20000 sono configurazioni da big game spinning e pesca tropicale pesante.
Per lo spinning da terra a serra e barracuda sceglierei il 4000D-XH quando si desidera un’attrezzatura relativamente maneggevole. Per shore jigging e impieghi più impegnativi passerei invece al 5000D-H o al 6000D-H.
Per tonno e grandi ricciole la scelta tra 8000-H e 14000-H dipende soprattutto dalla capacità di filo necessaria. Le taglie 18000 e 20000 hanno senso soltanto con attrezzature realmente pesanti e prede capaci di effettuare fughe molto lunghe.
Nel complesso, il Daiwa BG MQ è un mulinello potente, robusto e tecnicamente coerente. Il suo valore non risiede nella raffinatezza assoluta, ma nella capacità di offrire una struttura Monocoque in alluminio, una trasmissione sovradimensionata e una frizione in carbonio a un prezzo generalmente più accessibile rispetto ai mulinelli marini di fascia superiore.
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