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Come Scegliere l'Artificiale nello Spinning in Mare: Mare, Vento, Profondità e Pesce Foraggio

Come Scegliere l'Artificiale nello Spinning in Mare: Mare, Vento, Profondità e Pesce Foraggio

Da Spinfish , 1 Settembre 2026
Come Scegliere l'Artificiale nello Spinning in Mare

Scegliere correttamente un artificiale per lo spinning in mare non significa individuare l'esca migliore in assoluto, perché un artificiale estremamente efficace in una determinata situazione può diventare poco adatto pochi minuti dopo, quando cambiano vento, corrente, profondità o comportamento del pesce.

La scelta dovrebbe partire dall'osservazione dell'ambiente. Stato del mare, vento, profondità, corrente e dimensioni del pesce foraggio determinano quanto lontano dobbiamo lanciare, a quale quota deve lavorare l'esca, quanto facilmente dobbiamo mantenerne il controllo e quale profilo può risultare più coerente con le prede presenti.

Un piccolo minnow floating può essere perfetto in pochi centimetri d'acqua con mare calmo, ma diventare quasi inutilizzabile con forte vento frontale. Un metal jig compatto può raggiungere distanze notevoli e lavorare efficacemente in corrente, ma essere eccessivamente rapido quando i predatori stanno cacciando lentamente in uno strato superficiale.

In questa guida vedremo quindi come scegliere tipologia, dimensione, peso, assetto e colore dell'artificiale partendo dalle condizioni realmente presenti durante la sessione di pesca.

Indice

  • La regola fondamentale: leggere prima l'acqua
  • Le principali categorie di artificiali
  • Come scegliere l'artificiale in base al mare
  • Mare calmo
  • Mare mosso e schiuma
  • Come scegliere in base al vento
  • Vento frontale, laterale e alle spalle
  • Come scegliere in base alla profondità
  • Floating, suspending e sinking
  • Corrente e controllo dell'esca
  • Pesce foraggio: dimensione, forma e comportamento
  • Quando ridurre o aumentare la dimensione dell'esca
  • Come scegliere il colore
  • Acqua limpida, velata e torbida
  • Alba, giorno, tramonto e notte
  • Minnow e jerkbait
  • WTD, popper e artificiali di superficie
  • Soft bait
  • Metal jig e metal lure
  • Come scegliere in base ai principali predatori
  • Quando cambiare artificiale
  • Gli errori più comuni
  • Metodo pratico di scelta

La regola fondamentale: leggere prima l'acqua

Uno degli errori più comuni nello spinning consiste nell'aprire la scatola degli artificiali e scegliere l'esca preferita prima ancora di osservare il mare.

Il procedimento dovrebbe essere opposto.

Prima di effettuare il primo lancio conviene valutare:

  • intensità e direzione del vento;
  • altezza e frequenza delle onde;
  • presenza di schiuma;
  • limpidezza dell'acqua;
  • profondità della zona;
  • direzione e forza della corrente;
  • presenza di minutaglia;
  • eventuale attività superficiale dei predatori;
  • distanza alla quale si trovano i segnali di attività.

Solo dopo questa lettura iniziale ha senso scegliere l'artificiale.

Il principio fondamentale è semplice:

l'esca deve riuscire a raggiungere la zona nella quale si trova il pesce, lavorare alla profondità corretta e mantenere un movimento controllabile nelle condizioni presenti.

Un artificiale teoricamente eccellente ma impossibile da lanciare controvento o incapace di mantenere la quota desiderata in corrente è, in quella situazione, una scelta sbagliata.

Le principali categorie di artificiali

Ogni famiglia di esche presenta caratteristiche che la rendono particolarmente adatta a determinate condizioni.

ArtificialeZona principalePunto di forzaSituazioni tipiche
WTDSuperficiePresentazione superficiale discretaMare calmo o poco mosso
PopperSuperficieRichiamo marcatoPesci attivi e superficie increspata
Minnow floatingSuperficie e primo stratoControllo su bassi fondaliFoci, scogliere basse, spiagge
Minnow sinkingVariabileLancio e controllo della profonditàVento, corrente, pesci distanti
Soft baitTutta la colonnaVersatilità e naturalezzaPesci sospettosi e pesca precisa
Metal jigTutta la colonnaDistanza e affondamentoVento, profondità e ricerca rapida
Metal vibrationMezz'acqua e fondoForti vibrazioniAcqua velata e ricerca attiva

Come scegliere l'artificiale in base al mare

Lo stato del mare modifica contemporaneamente visibilità, turbolenza, posizione del pesce foraggio e capacità del predatore di localizzare un'esca.

Non esiste però una relazione rigida secondo cui a una determinata altezza dell'onda debba corrispondere automaticamente un particolare artificiale.

Bisogna valutare soprattutto se l'esca rimane visibile, stabile e controllabile.

Mare calmo

Con mare calmo e acqua limpida il predatore dispone generalmente di condizioni favorevoli per osservare l'artificiale.

È spesso conveniente iniziare con una presentazione relativamente naturale:

  • minnow poco invasivi;
  • soft bait;
  • WTD;
  • piccoli jig;
  • colorazioni coerenti con il foraggio.

In acqua molto bassa un floating minnow o un WTD permettono di pescare senza raggiungere continuamente il fondo.

Se i predatori risultano sospettosi, può essere utile ridurre dimensioni dell'esca, intensità dei movimenti e velocità del recupero.

Ciò non significa che con mare calmo si debba sempre pescare lentamente. Se una spigola, una leccia stella o un pesce serra stanno inseguendo attivamente minutaglia, un recupero veloce può essere estremamente efficace.

Mare mosso e schiuma

Con mare mosso aumenta la turbolenza e l'artificiale deve continuare a lavorare correttamente tra onde e corrente.

Un'esca molto piccola o leggera può perdere stabilità e diventare difficile da percepire.

Può quindi essere utile passare a:

  • minnow leggermente più pesanti;
  • sinking minnow;
  • jerkbait con presenza maggiore;
  • soft bait opportunamente zavorrate;
  • metal lure compatti.

Le zone di schiuma meritano particolare attenzione perché possono offrire copertura ai predatori e contemporaneamente disorientare piccoli pesci e altri organismi trasportati dalle onde.

L'obiettivo non consiste necessariamente nel lanciare direttamente nella parte più violenta della risacca. Spesso sono molto interessanti i margini della schiuma, i canaloni e le zone nelle quali la corrente rallenta o cambia direzione.

Come scegliere in base al vento

Il vento influenza soprattutto la capacità di raggiungere il punto desiderato e di mantenere il contatto con l'esca.

Con vento sostenuto diventano vantaggiosi artificiali:

  • compatti;
  • aerodinamici;
  • relativamente pesanti rispetto al proprio volume;
  • dotati di un assetto stabile durante il volo.

Un metal jig da 15 g può raggiungere una distanza nettamente superiore rispetto a un voluminoso minnow dello stesso peso.

Il peso nominale, quindi, non descrive completamente la capacità di lancio.

Vento frontale, laterale e alle spalle

Vento frontale

È una delle condizioni più difficili. Artificiali leggeri e voluminosi perdono rapidamente velocità e precisione.

In queste situazioni risultano particolarmente efficaci:

  • metal jig;
  • minnow sinking compatti;
  • pencil sinking;
  • soft bait con zavorra adeguata.

Non è sempre necessario aumentare enormemente il peso. Spesso passare a un profilo più aerodinamico produce un miglioramento superiore rispetto all'aggiunta di pochi grammi.

Vento alle spalle

Permette di utilizzare con maggiore facilità artificiali leggeri e voluminosi e può aumentare sensibilmente la distanza di lancio.

Bisogna però evitare di scegliere un'esca eccessivamente pesante soltanto perché il vento permette di lanciarla lontano. La profondità di lavoro deve rimanere coerente con la zona da pescare.

Vento laterale

Crea una pancia nella lenza e può rendere difficile mantenere il contatto con l'artificiale.

Un'esca leggermente più pesante o un profilo compatto aiutano a ridurre questo problema. Anche la posizione della canna e l'angolo del lancio possono fare una grande differenza.

Come scegliere in base alla profondità

Prima di scegliere l'artificiale bisogna chiedersi a quale profondità vogliamo pescare.

È inutile utilizzare continuamente un'esca che lavora nei primi 30 centimetri se i predatori si trovano a diversi metri dalla superficie.

Allo stesso modo, un artificiale che affonda rapidamente può essere inadatto in una zona profonda soltanto mezzo metro.

Superficie

WTD, popper e altri topwater permettono di cercare pesci attivi senza scendere sotto il pelo dell'acqua.

Primo strato

Floating minnow e shallow runner sono ideali per lavorare immediatamente sotto la superficie.

Mezz'acqua

Minnow sinking, suspending, soft bait e piccoli jig permettono di mantenere l'esca nello strato intermedio.

Fondo

Jig head, soft bait e metal jig sono generalmente le soluzioni più semplici quando bisogna raggiungere profondità importanti.

Floating, suspending e sinking

Floating

Un artificiale floating tende a risalire quando il recupero viene interrotto.

È utile sopra bassi fondali, rocce sommerse e vegetazione e permette di sfruttare le pause per allontanare l'esca dagli ostacoli.

Suspending

Un suspending tende a rimanere approssimativamente alla quota raggiunta durante la pausa.

Questo permette di mantenere l'artificiale nella zona di attacco più a lungo, soprattutto quando il pesce segue l'esca senza colpirla immediatamente.

Il comportamento reale può comunque cambiare leggermente con temperatura dell'acqua, salinità e componenti montati sull'esca.

Sinking

Un sinking continua ad affondare durante la pausa.

Consente quindi di raggiungere profondità differenti modificando il tempo che trascorre tra il contatto con l'acqua e l'inizio del recupero.

I sinking compatti sono inoltre particolarmente utili quando servono distanza e controllo con vento o corrente.

Corrente e controllo dell'esca

In presenza di corrente il problema principale non consiste semplicemente nel raggiungere il fondo, ma nel sapere dove si trova realmente l'artificiale.

Un'esca troppo leggera può essere trasportata lontano dalla traiettoria prevista prima di raggiungere la profondità desiderata.

Aumentare moderatamente il peso o utilizzare un profilo più stretto e idrodinamico permette di mantenere maggiore controllo.

La forma è fondamentale. A parità di peso, un jig stretto tende generalmente a penetrare la corrente più facilmente rispetto a un artificiale ampio progettato per produrre una caduta lenta e svolazzante.

Questo principio è utilizzato anche nella scelta dei jig: profili lunghi e sottili attraversano meglio acqua e corrente, mentre forme più larghe tendono a produrre una caduta maggiormente accentuata e laterale.

Non bisogna però contrastare sempre la corrente.

In molte situazioni può essere più efficace lanciare a monte o lateralmente e lasciare che l'artificiale attraversi naturalmente la zona di caccia.

Pesce foraggio: dimensione, forma e comportamento

Osservare il pesce foraggio è uno dei modi più efficaci per restringere la scelta dell'artificiale.

Non bisogna limitarsi al colore.

Sono spesso più importanti:

  • dimensione;
  • profilo;
  • profondità alla quale nuota;
  • velocità;
  • comportamento del branco.

Minutaglia molto piccola

Se i predatori stanno attaccando piccoli latterini, acciughe o giovani pesci di pochi centimetri, un artificiale molto grande può essere ignorato.

Micro jig, piccoli minnow e soft bait permettono di avvicinarsi maggiormente alle dimensioni del foraggio presente.

Foraggio allungato

Quando predominano prede dal profilo sottile possono essere particolarmente interessanti minnow slanciati, needle, pencil e jig stretti.

Foraggio più voluminoso

Se i predatori stanno mangiando giovani cefali o altri pesci con corpo più importante, un artificiale leggermente più voluminoso può produrre una silhouette maggiormente coerente.

Quando ridurre o aumentare la dimensione dell'esca

Il principio noto come match the hatch consiste, in termini generali, nel presentare un'esca coerente con il foraggio presente.

È un ottimo punto di partenza, ma non deve trasformarsi in una regola assoluta.

Ridurre la dimensione

Può essere particolarmente utile quando:

  • il foraggio è molto piccolo;
  • il pesce segue senza attaccare;
  • l'acqua è limpida;
  • la pressione di pesca è elevata;
  • i predatori sono poco aggressivi.

Aumentare la dimensione

Un'esca più grande può invece essere vantaggiosa quando:

  • l'acqua è torbida;
  • il mare è mosso;
  • serve una silhouette più evidente;
  • il foraggio presente è grande;
  • si cercano deliberatamente predatori importanti.

In alcune situazioni una preda apparentemente diversa dalle altre può inoltre essere individuata più facilmente dal predatore. Per questo motivo imitare perfettamente il foraggio non è sempre l'unica strategia possibile.

Come scegliere il colore

Il colore riceve spesso più attenzione di quanto meriti rispetto a profondità, dimensione e comportamento dell'esca.

Prima bisogna scegliere un artificiale capace di raggiungere la zona corretta e muoversi nel modo desiderato. Solo successivamente ha senso ottimizzare la colorazione.

Colorazioni naturali

Sardina, acciuga, cefalo, sgombro e altre livree realistiche sono eccellenti punti di partenza quando l'acqua è limpida e il predatore può osservare bene l'esca.

Colorazioni ad alto contrasto

Bianco, chartreuse, arancio e altre tonalità molto visibili possono essere utili quando l'acqua perde trasparenza o quando si vuole creare una silhouette facilmente localizzabile.

Scuro

In condizioni di luminosità ridotta una colorazione scura può produrre una silhouette molto netta rispetto alla luce proveniente dalla superficie.

Riflessi e flash

Superfici argentate e olografiche possono imitare i riflessi prodotti dalle scaglie del pesce foraggio.

Sono particolarmente interessanti quando la luce disponibile permette di generare lampi visibili durante lo sbandamento dell'esca.

Acqua limpida, velata e torbida

Acqua limpida

È possibile iniziare con:

  • colorazioni naturali;
  • profili realistici;
  • movimenti relativamente puliti;
  • dimensioni coerenti con il foraggio.

Acqua velata

Può essere utile aumentare leggermente contrasto, vibrazione o flash.

È spesso una condizione particolarmente interessante perché il predatore mantiene una buona capacità di individuare l'esca ma dispone di minore tempo per analizzarla.

Acqua molto torbida

Diventano maggiormente importanti silhouette, vibrazioni, movimento d'acqua e contrasto.

Un artificiale perfettamente realistico ma quasi impossibile da percepire può risultare meno efficace di un'esca più evidente.

Alba, giorno, tramonto e notte

Alba

È spesso una fase caratterizzata da elevata attività superficiale. WTD, piccoli popper e minnow shallow possono essere ottime scelte quando si osservano segnali di caccia.

Piena luce

Con sole alto e acqua limpida può diventare importante curare dimensione e naturalezza della presentazione.

Se il pesce si sposta più in profondità, minnow sinking, jig e soft bait permettono di seguirlo.

Tramonto

La diminuzione della luminosità può riavvicinare alla superficie pesce foraggio e predatori. È una fase nella quale minnow e topwater possono risultare particolarmente efficaci.

Notte

Al buio diventano importanti vibrazioni, silhouette e capacità del predatore di localizzare l'esca.

Non significa però che siano necessari artificiali estremamente rumorosi. Molti predatori marini possiedono sistemi sensoriali molto efficaci e possono individuare una preda anche con presentazioni relativamente discrete.

Minnow e jerkbait

I minnow sono probabilmente gli artificiali più versatili dello spinning costiero.

La scelta dovrebbe considerare:

  • lunghezza;
  • peso;
  • assetto;
  • profondità di nuoto;
  • forma del corpo;
  • capacità di lancio.

Un minnow floating shallow è ideale per lavorare sopra bassi fondali; un sinking compatto permette invece di raggiungere pesci distanti e profondità maggiori.

Anche il recupero deve essere adattato. Lineare, stop and go, twitch e accelerazioni sono strumenti differenti e non sequenze obbligatorie.

WTD, popper e artificiali di superficie

WTD

Il WTD offre una presentazione superficiale relativamente discreta e può essere estremamente efficace con mare calmo o poco mosso.

Variando il ritmo è possibile ottenere ampie sbandate oppure un'azione molto rapida e stretta.

Popper

Il popper produce maggiore disturbo e può essere utile per richiamare predatori attivi o rendere l'esca più evidente con superficie increspata.

Se il pesce segue senza attaccare, prima di abbandonare la superficie può essere utile diminuire intensità e frequenza dei richiami oppure passare a un WTD meno invasivo.

Pencil e needle

Profili lunghi e aerodinamici risultano particolarmente interessanti quando occorre combinare presentazione superficiale o sub-superficiale e buona distanza di lancio.

Soft bait

Le soft bait permettono di modificare facilmente peso e profondità senza cambiare completamente esca.

Lo stesso shad può essere montato su una jig head molto leggera per lavorare lentamente in acqua bassa oppure su una testina più pesante per raggiungere il fondo.

La zavorra corretta dovrebbe essere la minima sufficiente per mantenere il controllo necessario.

Una testina eccessivamente pesante accelera la caduta e può rendere l'esca meno naturale. Una troppo leggera può impedire di percepire dove si trovi realmente la montatura.

Le soft bait sono particolarmente interessanti quando:

  • il pesce è poco aggressivo;
  • bisogna pescare lentamente;
  • serve una presentazione naturale;
  • si vuole lavorare vicino al fondo;
  • si desidera imitare minutaglia di piccole dimensioni.

Metal jig e metal lure

I metal jig rappresentano una delle scelte più razionali quando distanza, vento, corrente o profondità diventano fattori dominanti.

L'elevata densità permette di concentrare molto peso in un corpo relativamente piccolo e aerodinamico.

La forma modifica però profondamente il comportamento.

Jig stretto e allungato

Penetra rapidamente l'acqua, mantiene bene la traiettoria in corrente e generalmente permette lanci molto lunghi.

Jig largo

Offre maggiore superficie all'acqua e tende a produrre una caduta più lenta e accentuata lateralmente.

Può essere molto interessante con corrente moderata e pesci che attaccano durante la discesa.

Metal vibration

Produce vibrazioni intense e permette di coprire rapidamente una grande quantità d'acqua.

È utile soprattutto quando il pesce deve localizzare rapidamente l'artificiale o quando si vuole effettuare una ricerca veloce.

Come scegliere in base ai principali predatori

Spigola

Minnow, soft bait e topwater sono le categorie principali. La scelta deve dipendere soprattutto da profondità, mare e foraggio.

Con mare formato un minnow capace di mantenere stabilità può essere preferibile a un'esca molto leggera; in acqua bassa e calma un piccolo WTD o una soft bait possono risultare più naturali.

Pesce serra

WTD, popper, pencil, minnow e metal jig possono essere tutti estremamente efficaci.

Quando i serra inseguono senza attaccare può essere utile cambiare velocità, inserire pause oppure ridurre il disturbo passando da un popper a un'esca superficiale meno rumorosa.

Se stanno cacciando violentemente, al contrario, un recupero rapido può provocare una risposta immediata.

Barracuda

Minnow e jerkbait dal profilo allungato rappresentano riferimenti classici. Recuperi lineari intervallati da accelerazioni e pause permettono di variare rapidamente la presentazione.

Leccia amia

Grandi WTD, pencil, popper, jerkbait e altre esche capaci di essere lanciate lontano diventano particolarmente interessanti quando il predatore caccia sulla superficie o su grandi banchi di foraggio.

Aguglie, sugarelli, sgombri e lecce stella

Piccoli minnow e soprattutto micro jig permettono di imitare efficacemente minutaglia e raggiungere rapidamente pesci in movimento.

Quando cambiare artificiale

Cambiare esca dopo pochi lanci senza modificare nulla nell'approccio può portare a passare l'intera sessione davanti alla scatola degli artificiali.

Prima di sostituire un'esca conviene modificare sistematicamente:

  1. velocità di recupero;
  2. profondità;
  3. durata delle pause;
  4. traiettoria;
  5. intensità delle animazioni.

Se l'artificiale continua a non essere adatto alla situazione, si cambia una caratteristica alla volta.

Prima: profondità o assetto

Se il pesce sembra trovarsi più in basso, si passa da floating a sinking o a un jig.

Poi: dimensione

Se sono presenti inseguimenti senza attacco, può essere utile ridurre la taglia oppure, in alcune situazioni, aumentarla per creare una presenza più evidente.

Infine: colore

Quando profondità, dimensione e movimento sembrano corretti, modificare la colorazione può diventare il passo successivo.

Gli errori più comuni

Scegliere soltanto in base al predatore

Dire “questa è un'esca da spigola” non significa che sia adatta a qualsiasi situazione nella quale sia presente una spigola.

Le condizioni dell'ambiente rimangono determinanti.

Guardare soltanto il peso

Due esche da 20 g possono presentare aerodinamica, profondità di lavoro e resistenza in acqua completamente differenti.

Usare artificiali troppo leggeri con vento forte

Se non è possibile raggiungere e controllare la zona produttiva, la naturalezza dell'esca diventa irrilevante.

Usare un'esca troppo pesante in poca acqua

Lanciare lontano non serve se l'artificiale raggiunge continuamente il fondo prima di poter essere recuperato correttamente.

Ossessionarsi con il colore

Profondità, dimensione e movimento sono spesso fattori più importanti della precisa tonalità dell'esca.

Ignorare il pesce foraggio

Quando è chiaramente visibile, rappresenta una delle informazioni più preziose disponibili al pescatore.

Recuperare ogni artificiale allo stesso modo

Un minnow, un WTD, una soft bait e un jig possiedono caratteristiche differenti e devono essere sfruttati di conseguenza.

Cambiare esca continuamente

Prima di sostituirla bisogna verificare velocità, profondità e traiettoria. Spesso la soluzione non è un artificiale differente, ma un utilizzo differente dello stesso artificiale.

Metodo pratico di scelta

Davanti al mare è possibile ridurre rapidamente le alternative seguendo un ordine preciso.

1. Individuare la profondità da pescare

Se l'attività è in superficie si parte da topwater o shallow lure. Se non esistono segnali superficiali bisogna progressivamente esplorare gli strati inferiori.

2. Valutare vento e distanza

Se è necessario lanciare lontano o affrontare vento frontale, si privilegiano esche compatte e aerodinamiche.

3. Valutare corrente e stato del mare

L'artificiale deve mantenere una traiettoria controllabile. Se viene trascinato o destabilizzato eccessivamente, bisogna modificarne peso, forma o assetto.

4. Osservare il foraggio

Dimensione e profilo delle prede presenti costituiscono il principale riferimento per scegliere la taglia iniziale dell'esca.

5. Scegliere il movimento

Un pesce attivo può rispondere a una presentazione rapida e aggressiva. Un predatore sospettoso può richiedere movimenti meno evidenti e pause più lunghe.

6. Scegliere il colore

Solo dopo avere individuato tipologia e comportamento dell'esca si sceglie una colorazione coerente con limpidezza e luce.

7. Modificare una variabile alla volta

Se non arrivano attacchi, è utile cambiare sistematicamente profondità, velocità, dimensione e infine colore. Modificare tutto contemporaneamente impedisce di capire quale variazione abbia realmente prodotto un risultato.

La regola fondamentale

Il miglior artificiale non è necessariamente quello più realistico, più costoso, più grande o capace di lanciare più lontano.

È quello che riesce a raggiungere il pesce, mantenere la profondità corretta, lavorare efficacemente nelle condizioni presenti e offrire una presentazione coerente con il foraggio e con il comportamento dei predatori.

In condizioni tranquille questo può significare utilizzare un piccolo minnow o una soft bait molto naturale. Con vento e corrente può diventare necessario un sinking compatto o un metal jig. Con predatori in caccia sulla superficie, un WTD o un popper può trasformare completamente la sessione.

Per questo motivo la vera abilità nello spinning non consiste nell'avere centinaia di artificiali, ma nel sapere perché scegliere un'esca invece di un'altra e quando è arrivato il momento di cambiarla.

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